Il mondo della ricerca medica in Italia può contare sempre di più sulle nuove tecnologie per conseguire risultati importanti e migliorare la propria competitività a livello internazionale.
Grazie all’accordo quadro siglato tra il Ministero della Salute e GARR, gli IRCCS vedono infatti rinnovato e potenziato il collegamento alla rete GARR, la rete telematica dell’Università e della Ricerca alla quale sono collegati Enti di rilievo quali il CNR, l’ENEA, l’INFN e tutte le sedi delle Università italiane.
Il Convegno “Health Science Community: GARR e Ministero della Salute per la rete della ricerca medica”, sarà quindi l’occasione per inaugurare la seconda fase del progetto di interconnessione alla rete GARR degli Istituti di Ricerca afferenti al Ministero della Salute ed illustrare i nuovi servizi dedicati alla comunità biomedica. Saranno inoltre esplorati, attraverso la presentazione di casi d’eccellenza, i benefici della connessione a banda larga alla rete GARR.
L’accordo di interconnessione, valido per un triennio, è l’evoluzione del progetto siglato nel 2005 con il Ministero della Salute e prevede un maggiore numero di istituti collegati alla rete GARR (da 39 sedi si passa a 45), l’aumento della capacità di accesso, la garanzia della continuità di servizio grazie alla fornitura di un doppio collegamento oltre che la disponibilità del servizio di multivideoconferenza (GARR Vconf) e del servizio di gestione dell’identità digitale IDEM.
La connettività fornita da GARR agli IRCCS ha già reso possibile la realizzazione di importanti progetti in ambito nazionale e internazionale che si stanno ampliando ulteriormente e consolidando.
Possiamo citare come esempi di eccellenza “Bibliosan”, il progetto delle biblioteche in rete degli Enti di Ricerca Biomedici Italiani promosso dal Ministero della Salute, “Health-e-Child”, il progetto per lo sviluppo di un sistema computerizzato di supporto alla ricerca e alla diagnosi in pediatria e “NeuGrid”, il progetto che utilizza il “Grid computing” (calcolo distribuito secondo il paradigma di griglia) per diagnosticare la malattia di Alzheimer prima della comparsa della disabilità.


