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Fossano: nuove tecnologie riabilitative all’ospedale

Inaugurata – alla presenza del sindaco di Fossano Dario Tallone, del vice Giacomo Pellegrino e del direttore generale dell’Asl CN1 Salvatore Brugaletta, accompagnato dal coordinatore sanitario dei Presidi Ospedalieri Mirco Grillo – D-Wall, la nuova apparecchiatura per il recupero funzionale, assegnata alla struttura di Medicina Riabilitativa diretta da Marco Quercio. L’apparecchiatura entrerà in funzione, dopo un percorso di formazione per il personale, a metà gennaio.

“L’ospedale di Fossano – ha detto Brugaletta in apertura – è sempre più centrale rispetto alla sua missione: raccoglie i pazienti nella fase della post acuzie e deve essere un centro di eccellenza. Ringrazio tutti, anche la Fondazione della Cassa di risparmio di Fossano con il presidente Mondino che ci è vicina. Ora – continua il manager della CN1 – abbiamo avviato un percorso di strategia di rinnovamento tecnologico, l’obiettivo resta il miglioramento graduale delle dotazioni dell’ospedale che merita ed ha la nostra attenzione totale”. Brugaletta ha ringraziato il sindaco Tallone e l’amministrazione comunale “che ci supportano in un’attività che intende portare a casa risultati concreti”, così come lo stesso assessore regionale Icardi “vicino al nostro territorio.” Il sindaco ha rimarcato i cambiamenti in atto nella Sanità locale: “Il 2019 è stato un anno di svolta per Fossano, in ambito sanitario e la comunità fossanese ripone grande fiducia in questa direzione generale. Miglioriamo attraverso piccoli passi, prediligendo i fatti alle parole.” La tecnologia Prodotto dalla Tecnobody, azienda leader nel mercato delle tecnologie riabilitative, la nuova apparecchiatura è costituita da una telecamera 3D e da una pedana stabilometrica e rappresenta una strategia di realizzazione del recupero funzionale grazie al continuo feedback fornito dalle due tecnologie che analizzando il movimento del paziente, consentono il miglioramento del controllo posturale globale come un vero e proprio specchio digitale. Il movimento viene “catturato” durante qualsiasi tipo di movimento permettendo sia la correzione sia la creazione di percorsi riabilitativi personalizzati. Il D-Wall permette la riabilitazione di tutti i segmenti corporei spaziando dal recupero dell’articolarità all’allenamento nella gestione del carico, dal rinforzo muscolare sino alla terapia occupazionale. Spiega Quercio: “Il D-Wall sostituisce un’apparecchiatura, precedentemente in dotazione, complessa e difficile da utilizzare; tra l’altro è più completa e utile per il recupero funzionale. La stessa apparecchiatura è stata installata alcuni giorni fa presso l’azienda ospedaliera di Novara con la quale saranno condivisi, in linea con le attività di collaborazione in essere con l’Università del Piemonte Orientale, i protocolli di lavoro e anche di ricerca. L’apparecchiatura entrerà a pieno regime a gennaio, una volta terminata la fase formativa già programmata con il personale”.

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