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Il Centro Politerapico Polidiagnostico di Monza amplia la propria strumentazione

Per le persone che soffrono di claustrofobia, sottoporsi a una risonanza magnetica può risultare particolarmente stressante. Fortunatamente, grazie ai progressi raggiunti dalla tecnologia, oggi è possibile effettuare la risonanza magnetica aperta, un esame di ultima generazione – disponibile presso il Politerapico di Monza – pensato appositamente per i pazienti claustrofobici.

La struttura sanitaria monzese utilizza infatti un apparecchio all’avanguardia: la risonanza magnetica Siemens Magnetom Aera 1,5 tesla. Con il suo sistema lungo appena 145 centimetri, da coperchio a coperchio, questa tipologia di risonanza magnetica permette al paziente di effettuare l’esame con la testa posizionata all’esterno del magnete. Grazie alla presenza di un impianto acustico integrato, inoltre, il paziente può comunicare in qualsiasi momento con il medico, che a propria volta monitora ogni istante dell’esame attraverso un particolare circuito televisivo.

La risonanza magnetica aperta garantisce quindi ai pazienti che soffrono di claustrofobia comfort e sicurezza, consentendo loro non solo di poter eseguire l’esame senza dover inserire la testa nel magnete, ma anche assicurando un’assistenza medica continua durante tutta la durata della risonanza.
La risonanza magnetica aperta, inoltre, è adatta anche ai pazienti obesi, in virtù dell’ampia apertura – il Gantry – che misura ben 70 cm di diametro, permettendo l’ingresso all’interno dell’apparecchio a persone che raggiungono fino a 260 Kg di peso.
Grazie all’avvento della risonanza magnetica aperta, eseguire questo esame è diventato più semplice per tutti, inclusi i pazienti che presentano particolari problemi, come appunto claustrofobia od obesità. La risonanza magnetica, del resto, è un esame assolutamente non invasivo e senza raggi X, che permette di esplorare diverse aree del corpo umano, elaborando immagini dettagliate di tutti gli organi e consentendo pertanto di individuare facilmente eventuali lesioni che, magari, non risultano visibili con altri esami. Per questo motivo, la risonanza magnetica non prevede particolari norme di preparazione, configurandosi così come un esame consigliato a tutti i tipi di pazienti, esclusi solamente i portatori di pacemaker o di clips vascolari cerebrali.

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