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Bayer Conosciamoci Meglio: “Bada a come mangi, vizi e virtù degli italiani”

“Conosciamoci Meglio”, il ciclo d’incontri pubblici che si svolgono presso il Centro Comunicazione Bayer di Viale Certosa 130, nei quali autorevoli relatori dialogano con i cittadini su temi d’interesse e rilevanza sociale, ha affrontato un argomento di attualità e richiamo, soprattutto in occasione delle festività natalizie: il cibo, l’alimentazione e le diete.
Nell’appuntamento “Bada a come mangi. Vizi e virtù degli italiani a tavola, a Natale e non solo”, si è approfondita questa tematica dialogando con i concittadini e ragionando sull’evoluzione degli stili alimentari, spesso influenzati dall’informazione web e dai falsi miti che includono diete miracolose e fantomatiche proprietà benefiche o dannose di certi alimenti. Le testimonianze dei relatori hanno dato risalto anche all’importanza della componente sociale e conviviale relativa al consumo e alla preparazione delle pietanze.
Grazie alla moderazione di Edoardo Rosati, giornalista UNAMSI, che ha aperto i lavori, è stato offerto un excursus su alcuni casi scuola di mala informazione che hanno influenzato le scelte alimentari e il mondo produttivo tra cui il famoso “China Study” che sosteneva una correlazione diretta fra il consumo di latticini e l’insorgenza di alcuni tumori: uno studio dimostratosi poi falsato e destituito di ogni fondamento scientifico.
La Professoressa Evelina Flachi, nutrizionista, ha approfondito la tematica dal punto di vista scientifico e sociale, discutendo sull’informazione e sulla disinformazione in materia di nutrizione, sugli allarmismi e sull’importanza dell’educazione alimentare nell’incoraggiare cultura e consapevolezza circa gli stili da seguire: L’Italia, a oggi, è una delle realtà più affidabili sotto il profilo produttivo, dei controlli e della tracciabilità della filiera” – Ha sottolineato Flachi – “È importante incentivare l’introduzione dell’educazione alimentare come materia scolastica fin dalla prima infanzia, così che la cultura alimentare diventi un patrimonio diffuso fatto di scelte alimentari consapevoli e informate. È altrettanto importante che passi il messaggio che un alimento miracoloso o totalmente negativo non esiste: non è utile né giusto demonizzare o santificare un alimento, è fondamentale invece farlo conoscere e mettere tutti nelle condizioni di fare una scelta guidata dalla cultura e non dal sentito dire”.
Claudio Michelizza, fondatore del sito specializzato nello scovare e combattere fake-news, Bufale.net, ha coinvolto la platea entrando nel merito della potenza che internet ha, non tanto nel generare ma nell’amplificare le bufale: “Attraverso il web chiunque è in grado in poco tempo e con zero risorse di danneggiare gravemente marchi e produzioni. Il mondo alimentare è ricco di bufale, disinformazione e mal informazione perché è un argomento che fa molta presa dato che coinvolge la sfera emotiva, sociale, la tradizione e l’incontro con altre culture. Sostanzialmente ci sono tre ragioni per cui alcune persone sono spinte a creare e diffondere bufale alimentari: denaro, notorietà e antagonismo. Ognuno di noi deve sviluppare uno sguardo critico e la capacità di riconoscere le bufale per isolarle e evitarne la diffusione così da non alimentare questo mercato delle fake news che, in definitiva, possono avere delle conseguenze molto negative sul sistema produttivo, agroalimentare e commerciale”.
Martin Vitaloni, Chef, ha parlato delle due anime della cucina, la scelta degli ingredienti e le persone con cui condividerla, spiegando che la buona cucina non è un fatto esclusivamente gustativo ma anche emotivo. Lo Chef definisce la sua cucina endorfinica, Si tratta di un’idea di cucina che ho costruito con il tempo. Attraverso l’utilizzo di ingredienti della tradizione riattivo la memoria e rievoco con le pietanze emozioni specifiche legate a momenti positivi della vita, per questo cerco di costruire menù ad hoc sulla personalità dei commensali. Mangiare è un atto sociale che sollecita molto la componente psicologica e affettiva, per questo non è importante solo cosa metti nel piatto ma anche la situazione e le persone con il quale viene consumato”.
A questo incontro seguiranno ulteriori otto appuntamenti su temi di attualità e rilevanza sociale: bullismo e cyberbullismo, nuove applicazioni della robotica al servizio della persona, la medicina delle migrazioni, l’impatto dello smart working sulla qualità della vita, vecchie e nuove dipendenze e ruolo e benefici della pet therapy.

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