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Le Giornate Cardiologiche torinesi, storico appuntamento dedicato alle malattie cardiovascolari e alla cura del cuore, confermano la 32° edizione del Convegno Internazionale adeguandosi alle esigenze delle misure di contenimento della pandemia da Covid19. L’appuntamento, uno dei più importanti organizzati in Italia, verrà infatti organizzato in prevalenza su piattaforma digitale, in formato pomeridiano, snello ed efficace, con una tecnologia di comunicazione d’avanguardia che renderà possibile entrare nella presentazione attraverso la presenza olografica di molti fra gl ospiti.

Organizzato dai reparti di Cardiologia, Cardiochirurgia e Chirurgia Vascolare della Città della Salute e della Scienza di Torino presenta dunque il 5 e 6 novembre un palinsesto di approfondimenti su due sale virtuali che coinvolgeranno quasi 100 relatori, provenienti da Italia, Stati Uniti, Belgio, Germania, Spagna, Francia e Gran Bretagna.

Accanto ai direttori del Convegno Gaetano Maria De Ferrari e Mauro Rinaldi e ai co-direttori Fiorenzo Gaita e Sebastiano Marra, con il coordinamento e l’organizzazione scientifica di Carlo Budano l’appuntamento torinese vedrà alcuni dei più importanti professionisti e ricercatori in ambito di medicina e chirurgia cardiovascolare, tra i quali Malcolm Bell, Omar Abou Ezzeddine e Peter Noseworthy della prestigiosa Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, che presenteranno cinque fra i più interessanti studi in ambito di coronaropatie e insufficienze cardiache insieme a uno studio sull’innovativo ruolo dell’intelligenza artificiale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Sebastiano Marra, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare del Maria Pia Hospital a Torino, affronterà l’attualissimo e stringente tema “Cuore e Covid19”, un tema che verrà fra gli altri affrontato anche dal collega Amir Lerman che nel suo speech presenterà l’uso delle nuove tecnologie per la diagnosi a distanza, in tempo di pandemia, delle malattie cardiovascolari. Il convegno affronterà anche, fra i molti spunti di interesse, le relazioni fra sport e patologie del cuore, soprattutto per quello che riguarda l’agonismo e gli atleti professionisti.

L’appuntamento, il cui sottotitolo è Ascolta sempre il tuo cuore risponde con il ricco programma di interventi alla progressiva sovrapposizione di ambiti operativi e di competenze tra le varie specialità della medicina contemporanea che vede una crescente ibridizzazione tecnica e culturale tra cardiologo e cardiochirurgo. Il Congresso di Torino vuole caratterizzarsi proprio per la capacità di mettere insieme il Cardiologo, il Cardiochirurgo ed il Chirurgo Vascolare e farli dialogare per migliorare l’ascolto e la cura del paziente.

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