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Un nuovo ecografo al Sant’Antonio Abate di Cantù

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Al Sant’Antonio Abate di Cantù potenziata la Radiologia con un ecografo di ultima generazione. L’apparecchiatura è già operativa nel reparto, diretto da Rosa Maria Muraca, dalla prima settimana di agosto ed è stata presentata oggi pomeriggio alla Stampa nel corso di un breve incontro al quale è intervenuta anche Patrizia Figini, direttore medico dell’ospedale di Cantù.
L’Asst Lariana ha acquistato l’ecografo a metà luglio per un investimento di 134mila euro ed è stato consegnato nella struttura di via Domea il 2 agosto scorso, data dalla quale ha preso il via la formazione del personale.
Si tratta di un ecografo di alta gamma, carrellato, modello APLIO I700tus-ai700, TOSHIBA della società SIPAR, caratterizzato da un’elevata qualità dell’immagine radiologica, che consentirà al reparto di ampliare l’offerta di esami specialistici sia per i pazienti ricoverati sia per quelli ambulatoriali.
Il “vecchio” ecografo non sarà dismesso in quanto ancora utilizzabile: sarà impiegato in particolare per le urgenze di Pronto Soccorso.
All’ospedale di Cantù vengono eseguiti 7mila esami ecografici all’anno. Con la nuova acquisizione tecnologica nel presidio sarà incrementato, a partire dal 2018, il profilo dell’offerta con l’inserimento nel novero degli esami prenotabili dai pazienti esterni lo studio ecocolordoppler degli arti inferiori e superiori, già effettuato per i degenti, e quello delle anse intestinali.

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