Print Friendly, PDF & Email

Un gruppo di lavoro che si occupa specificamente di infezioni pleuropolmonari, di infezioni del mediastino e di ferite complesse del torace acute e croniche. È quello nato all’interno della Struttura complessa di Chirurgia Toracica, diretta dal dott. Marco Scarci.

Le infezioni del torace possono manifestarsi anche repentinamente con una severità tale da mettere a repentaglio la vita del paziente. Le cause possono essere delle più svariate: polmoniti aggressive, siti infettivi di altre sedi del corpo che possono giungere a livello polmonare, complicanze di interventi chirurgici, pregresse infezioni che hanno determinato delle cavitazioni polmonari, pazienti sottoposti a chemioterapia per neoplasie varie.

Infezioni così complesse con alto rischio di sepsi e di morte richiedono provvedimenti immediati. Tanto più si attende nella decisione di un trattamento aggressivo, quanto più alto è il rischio di morte.

Trattandosi di pazienti complessi, spesso con un quadro clinico già compromesso, è quindi necessario intervenire in modo multidisciplinare. Questa condizione richiede il coinvolgimento di diverse figure professionali: il rianimatore, il chirurgo toracico, il chirurgo plastico, lo pneumologo, il broncoscopista, l’infettivologo, il radiologo, il nutrizionista.

La Chirurgia toracica della ASST di Monza interviene anche in urgenza, in modo mini-invasivo o con una chirurgia più tradizionale, per risolvere queste infezioni con tecnologie nuove. Il gruppo multidisciplinare si attiva così con strategie di rianimazione avanzata e con tecniche chirurgiche innovative, con una tempistica paragonabile a quella dell’urgenza in un paziente politraumatizzato. Questi pazienti sono gestiti all’interno dell’ambulatorio specialistico gestito dal dott. Eliseo Passera, medico della Chirurgia toracica.

“L’intervento di un gruppo multidisciplinare, l’esperienza degli operatori, le nuove tecnologie, l’approccio immediato – sottolinea il dott. Scarci – appaiono l’arma vincente nel trattamento delle infezioni pleuro-polmonari e mediastiniche severe. I brillanti risultati ottenuti presso l’Ospedale San Gerardo nell’ultimo anno, dimostrano che con il trattamento chirurgico aggressivo, i pazienti definiti “senza speranza” dal punto di vista terapeutico – infettivologico, possono trovare ulteriori possibilità di sopravvivenza”.

“Ancora una volta il lavoro di squadra si dimostra una strategia vincente – sottolinea il Direttore Generale della ASST di Monza Mario Alparone -. L’ambulatorio multidisciplinare della Chirurgia toracica e l’integrazione delle diverse competenze specialistiche è un fattore condizionante per il successo della cura”.

Share Button