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Tech Care: una maratona per “hackerare” la sclerosi multipla

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Si tiene a Cagliari il 27 e il 28 maggio l’edizione speciale 2017 di “Tech Care”, la maratona “hacker” promossa dall’AISM Cagliari e sviluppata da Open Campus in partnership con Sanofi Genzyme, divisione specialty care di Sanofi, col patrocinio di Fondazione di Sardegna.
Partita lo scorso anno da un’idea di Sanofi Genzyme, l’iniziativa nasce per dare vita a soluzioni innovative che semplifichino e migliorino la vita di chi affronta ogni giorno la Sclerosi Multipla, di cui proprio in quei giorni si celebra la Settimana Nazionale di informazione promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla su tutto il territorio italiano e la Giornata Mondiale, il 31 maggio, promossa dall’MSIF, la Federazione Internazionale della Sclerosi Multipla.
Per due intere giornate, innovatori, clinici, persone con SM lavoreranno fianco a fianco all’interno dello spazio di coworking ospitato da Tiscali, mettendo a frutto competenze e creatività al fine di trovare soluzioni innovative a una delle 4 sfide proposte: “Come si può migliorare e semplificare la comunicazione tra operatori, persone con SM e familiari?”; “Come si può garantire una corretta e completa informazione sulla Sclerosi Multipla?”; “Quale può essere un moderno servizio di supporto al rapporto medico-paziente, che sfrutti le potenzialità offerte delle nuove tecnologie?”; “Quando la memoria vacilla, come si può aiutare a non dimenticare le cose importanti di tutti i giorni?”.
Quando la sclerosi multipla entra nella vita di una persona, soprattutto in quella di una donna, investe la sfera personale, la vita di coppia, la gestione della famiglia. Cronica, imprevedibile, spesso invalidante, la Sclerosi Multipla colpisce infatti una persona ogni 3 ore in Italia e viene diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni, il periodo della vita più ricco di progetti per il futuro. Si registrano tuttavia casi in età più avanzata e anche casi di Sclerosi Multipla Pediatrica, più raramente in bambini sotto i 10 anni, ma in crescente aumento. Colpisce maggiormente le donne, con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini.
I partecipanti, divisi in team di lavoro, potranno contare per entrambe le giornate sui consigli di mentor esperti in digital, healthcare e innovazione sociale e sulle testimonianze preziose di coloro che animeranno i “Tech Care Talk”, come Roberto Ascione (Founder & CEO Healthware International), thought leader nel campo della digital health a livello mondiale, o Francesca Fedeli (Founder Fight The Stroke) e Fabia Timaco (Storyteller), donne che hanno saputo affrontare la disabilità grazie al supporto della tecnologia.
Al termine della seconda giornata, infine, il momento della valutazione delle proposte progettuali da parte di una giuria composta da partner, rappresentanti del mondo della ricerca e venture capitalist. La migliore soluzione si aggiudicherà il pacchetto premi in palio: 3 mila euro da spendere in servizi finalizzati allo sviluppo del progetto, una postazione gratuita per 3 mesi all’interno dello spazio di coworking Open Campus e la partecipazione a CambiaMENTI, il programma di Sardegna Ricerche che mira a identificare e valorizzare le migliori idee imprenditoriali ad alto valore sociale e ambientale.
Le iscrizioni all’hackathon – aperto a clinici, innovatori e persone con SM – scadono il 25 maggio.

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