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Bioupper: selezionati i 3 progetti vincitori del voucher di 180mila euro

Anant, PATCH e Quickly Pro. Sono questi i team vincitori della terza edizione di BioUpper, che si è conclusa oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma, promosso da Novartis e Fondazione Cariplo con la partecipazione di IBM e la collaborazione di Cariplo Factory, supporta i giovani talenti che vogliono creare una startup nelle Scienze della Vita.

Quest’anno, i team premiati hanno ricevuto un voucher da 180mila euro in servizi ciascuno, da investire nello sviluppo della loro idea. A valutarli è stata una giuria altamente qualificata costituita da esponenti di primo piano del mondo Istituzionale, scientifico, accademico italiano e della startup community.

Le tre idee di business che hanno conquistato i giurati rientrano nei seguenti ambiti di applicazione della dermatologia, assistenza al paziente e fisioterapia.

Il progetto di Anant parte dall’idea di un device pensato per analizzare la pelle e prevenire i tumori cutanei e utilizza l’intelligenza artificiale per dialogare con il paziente e il suo dermatologo. PATCH ha ideato un chatbot, basato sull’intelligenza artificiale, un vero e proprio assistente personale del paziente, che migliora efficienza e accuratezza dei test clinici e la comunicazione con il proprio medico. Quickly Pro ha progettato un wearable device, collegato ad una app, che guida la deambulazione del paziente e facilita il lavoro dei fisioterapisti.

Nel pitch di oggi, i partecipanti hanno dimostrato i progressi conseguiti durante l’incubazione, un percorso di circa tre mesi pensato su misura per ciascuna idea d’impresa, nel corso del quale i team hanno consolidato la strategia di sviluppo del loro progetto e ampliato il proprio network. I percorsi di incubazione si sono svolti all’interno di una rete di incubatori sparsi su tutto il  territorio nazionale comprendenti: Campania NewSteel, Digital Magics, dPixel, Fondazione Filarete, I3P, JCube, PoliHub e LUISS Enlabs.

“Questa terza edizione di BioUpper ha confermato che in Italia abbiamo le competenze, la creatività e il tessuto industriale adatto per dare vita a progetti innovativi nel campo delle Scienze della Vita, un settore strategico che cresce, crea lavoro e incide sensibilmente sulla ricchezza del Paese”, ha dichiarato Pasquale Frega, Country President di Novartis Italia e Amministratore Delegato di Novartis Farma. “La qualità dei progetti finalisti ci rendono orgogliosi di aver promosso un’iniziativa che da tre anni rappresenta l’eccellenza del nostro settore”.

“La qualità dei progetti giunti in finale testimonia che si deve continuare a credere e a investire nella ricerca e nell’innovazione che parte dall’Italia ed è capace di arrivare lontano, nel   mondo.

Siamo fieri di accompagnare i vincitori verso il successo, costruendo parte di quel ponte che porta dalla ricerca di base alle idee, e infine a far nascere iniziative concrete che oltre a trovare soluzioni innovative, contribuiscono a creare occupazione, in special modo per i giovani”, ha aggiunto Giuseppe Guzzetti, Presidente di Fondazione Cariplo.

“L’esperienza di BioUpper ci ha confermato l’alto livello di competenza e innovazione tecnologica delle startup italiane. Questa secondo noi è la strada da perseguire”, ha dichiarato Enrico Cereda, Presidente e Amministratore Delegato di IBM Italia “Crediamo che per il nostro Paese la sfida della competitività si vinca costruendo sulle competenze e sulla capacità di innovazione. E come IBM siamo orgogliosi di contribuire ad accelerare il processo di crescita, mettendo a disposizione di imprese pubbliche e private strumenti e soluzioni tecnologiche all’avanguardia”.

Oltre ai tre team vincitori, sono sette le startup che si sono sfidate oggi, durante la  finale:ABzero, Confirmo, ElicaDEA, Priya, SpeX, StayActive, SynDiag – Artificial Intelligence for Augmented Ultrasound.

I team vincitori avranno accesso alla fase di go to market, un percorso che sarà personalizzato in base alle loro necessità e al loro settore di riferimento, per prepararli all’evento finale di BioUpper: la presentazione della loro azienda, sviluppata anche grazie al programma stesso, ai potenziali investitori nel corso dell’Investor Day, previsto entro maggio 2019.

La terza edizione di BioUpper, che ha raccolto ben 210 candidature da tutta Italia, registrando un incremento del 39,1% rispetto alla precedente edizione, ha offerto novità importanti per ricercatori, startupper e innovatori delle Scienze della Vita: oltre alla Call for Ideas, quest’anno il progetto ha previsto anche un altro percorso, denominato Call for Scale. Un programma di open innovation che ha avuto il duplice obiettivo di sostenere l’innovazione nel campo delle Scienze della Vita, attraverso la selezione di startup che hanno sviluppato prodotti e servizi già maturi per essere portati sul mercato, e supportare la crescita delle startup italiane attraverso la collaborazione con aziende pubbliche e private operanti nel settore sanitario e ospedaliero.