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Alzheimer: una miscela di nutrienti per contrastare la malattia

Sono stati pubblicati oggi online, sul prestigioso The Lancet Neurology, i risultati dello studio clinico europeo LipiDiDiet1, che dimostra come, nelle persone con malattia di Alzheimer in fase prodromica, l’assunzione una volta al giorno di un intervento nutrizionale multi-nutrienti, pur non migliorando i risultati di una specifica batteria di test neuropsicologici, permetta una significativa stabilizzazione delle prestazioni cognitive e funzionali della vita quotidiana e una riduzione dell’atrofia cerebrale. L’intervento nutrizionale contiene “Fortasyn Connect”, una miscela specifica di acidi grassi essenziali, vitamine e altri nutrienti.
Lo studio LipiDiDiet è parte di un ampio progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea e ha coinvolto 311 pazienti con malattia di Alzheimer in fase prodromica in 11 centri di quattro nazioni. I pazienti sono stati randomizzati all’intervento nutrizionale multinutrienti per 24 mesi o una bevanda di controllo isocalorica, da assumere per 24 mesi.
L’endpoint primario dello studio, ovvero l’impatto sull’NTB, non è stato raggiunto, poiché il declino dell’NTB nel gruppo di controllo è stato inferiore alle attese, rendendo meno valida l’analisi statistica. Invece, i principali endpoint secondari hanno dimostrato vantaggi significativi per i pazienti trattati con l’intervento nutrizionale in studio: un minore peggioramento della scala CDR-SB. La CDR-SB è una scala particolarmente importante, perché determina lo stadio di progressione della malattia valutando attività pratiche della vita quotidiana, come gestione della casa, delle finanze e di eventi importanti. Inoltre, si è riscontrata una minor atrofia cerebrale nel gruppo attivo, con una differenza del 26% per l’ippocampo e del 16% per il volume ventricolare, in confronto al gruppo di controllo.
La degenerazione cerebrale progressiva è tipica dell’Alzheimer, e il danno all’ippocampo è responsabile di molti dei problemi alla memoria associati alla malattia.
Nei 24 mesi di analisi, l’incidenza di eventi avversi è stata simile nel gruppo attivo e in quello di controllo.
Lo studio LipiDiDiet è il terzo studio clinico su questo intervento nutrizionale specifico a mostrare effetti favorevoli sulla memoria. I precedenti sono stati condotti su pazienti che avevano già sviluppato una demenza di Alzheimer lieve e hanno dimostrato che l’assunzione giornaliera dell’intervento nutrizionale multinutriente ha determinato un beneficio sulla memoria, migliorando misure della connettività funzionale e sinaptica a livello cerebrale.
Fortasyn Connect è l’insieme di nutrienti attivi contenuti in Souvenaid, in confezione da 125 ml, da assumere una volta al giorno. La miscela di nutrienti ha vent’anni di studio, a partire dagli studi preclinici del prof. Kiliaan e dai progetti LipiDiDiet coordinati dal prof. Hartmann, e finanziati dai programmi di ricerca dell’Unione Europea FP5 e FP7, nonchè dagli studi del prof. Wurtman, supportato principalmente dall’NIH americano, ente di ricerca governativo.
47 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di demenza di Alzheimer, per cui al momento non esiste cura.2 L’Alzheimer ha una lunga fase prodromica; i primi sintomi di declino cognitivo si manifestano svariati anni prima l’instaurarsi della demenza. Molti pazienti con sintomi iniziali della malattia oggi possono ricevere una diagnosi prima che la malattia sia conclamata.
Si stima che il numero di persone con Alzheimer raddoppierà ogni vent’anni, raggiungendo i 74.7 milioni entro il 2030 e i 131.5 milioni nel 2050.