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Complesso intervento per distacco di retina su un neonato di 4 mesi

2 marzo 2018: un bimbo, che sarebbe dovuto nascere in questo mese di luglio, nasce a Modena gravemente prematuro, alla 23° settimana di gestazione, di soli 600 grammi di peso, affetto da una grave forma di ROP, la Retinopatia del Pretermine, patologia che può portare alla cecità.
Nonostante un tempestivo trattamento con crioterapia, eseguito all’Ospedale di Modena, la patologia purtroppo evolve negativamente e provoca al bimbo il distacco bilaterale della retina, ad elevatissimo rischio di perdere la vista.
2 luglio 2018: esattamente a 4 mesi dalla nascita, il piccolo, ora di 1.800 grammi di peso, viene operato a Torino, presso il Centro di Alta Specializzazione per la ROP, di riferimento regionale e nazionale, diretto dal Dott. Giovanni Anselmetti, Direttore dell’Oculistica dell’Ospedale Maria Vittoria, dove è stato trasferito in ambulanza da Modena.
“È particolarmente complesso l’intervento in caso di distacco di retina – spiega il Dottor Giovanni Anselmetti, che lo ha operato assistito dalla Dott.ssa Patrizia Faletti e dall’Anestesista Luciana Faccio ­– i precedenti trattamenti eseguiti dai colleghi di Modena non avevano dato i risultati sperati, in quanto la gravità della patologia è direttamente proporzionale al grado di prematurità. Il nostro centro è uno dei pochi in Italia ad avere l’esperienza e le attrezzature di ultima generazione per eseguire una vitrectomia tempestiva, con le migliori possibilità di successo”.
“Per la vitrectomia mininvasiva, eseguita sull’occhio destro e durata poco più di un’ora – precisa il Dott. Anselmetti – abbiamo utilizzato strumenti miniaturizzati, del calibro di 0,5 millimetri, per distruggere tutte le membrane fibro-vascolari formatesi sulla retina, fino a causarne il distacco, con tutte le difficoltà di intervento su un bimbo così piccolo e compromesso”.
La «ROP» che colpisce i nati pretermine infatti determina un non completo sviluppo dei vasi della retina al momento della nascita e, spesso, anche uno sviluppo anomalo, nelle prime settimane di vita, portando alla formazione di un tessuto cicatriziale che può causare il distacco della retina e condurre alla cecità, se non si interviene tempestivamente.
“Il Centro ROP del Maria Vittoria ha un’esperienza sui neonati senza paragoni – commenta il Direttore Generale ASL Città di Torino, Dott. Valerio Fabio Alberti – opera dal 1984, conta ad oggi circa 600 casi totali operati, una trentina ogni anno, di cui un 15% di prematuri provenienti da fuori regione, come il caso di questo piccolo, che nel centro specialistico del Maria Vittoria ritrovano la speranza di conservare la vista”.
“E’ dotato di attrezzature all’avanguardia, che permettono di effettuare esami eseguibili solo in pochissimi altri centri in Italia ed è un fiore all’occhiello della sanità regionale, divenuto di riferimento anche nazionale – conclude soddisfatto il Direttore Generale Alberti – ma accanto alle strumentazioni di eccellenza sono indispensabili equipe altamente specializzate, per garantire una seria possibilità di guarigione, in caso di problematiche altamente complesse che accompagnano la nascita prematura”.
Il bimbo modenese attualmente è ricoverato in condizioni stabili presso la Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria, diretta dalla Dott.ssa Patrizia Savant Levet, dove rimarrà ancora qualche giorno in osservazione prima di ritornare nel presidio ospedaliero della sede di residenza.​