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Dall’Italia un nuovo metodo di adattamento audioprotesico

Da un team di ricercatori italiani guidati dal dr. Fabio Tomassetti, un innovativo metodo di adattamento audioprotesico che consente di impostare l’apparecchio acustico prendendo in considerazione tutte le frequenze e che può essere corretto nel tempo.
Importanti passi in avanti nella cura riabilitativa di pazienti affetti da sordità, che, secondo le stime dell’OCSE, rappresentano circa il 10% della popolazione, e quasi il 40% degli over 65. La novità arriva proprio dall’Italia, dove le persone affette da ipoacusia, o calo dell’udito, sono oltre 7 milioni, e consiste nel Nuovo Protocollo Audioprotesico, una innovativa metodologia adattabile a tutti gli apparecchi acustici di ultima generazione e sviluppato da un team di ricercatori italiani guidati dal dottor Fabio Tomassetti, Direttore Scientifico di PiùUDITO.
A differenza dei sistemi utilizzati fino ad oggi, questo protocollo non si basa sui test uditivi standard, nei quali normalmente si misura la capacità uditiva umana attraverso la somministrazione di singoli toni puri in cuffia per alcune singole frequenze principali e, talvolta, per alcune frequenze intermedie, ma valuta la reale gravità della perdita uditiva prendendo in considerazione tutte le frequenze, comprese le singole frequenze solitamente non misurate, ma percepibili da un orecchio sano. In questo modo è possibile individuare quali frequenze causano il problema uditivo, per poi realizzare il miglior bilanciamento uditivo ancora praticabile per l’orecchio trattato, ovvero l’Equocentro Percettivo.
Il Protocollo si fonda sul Procedimento Libra, che valuta l’entità del deficit attraverso 5 step:
– Preimpostazione Valori Soglia di Partenza: regolazione degli apparecchi acustici attraverso una speciale procedura di preimpostazione dei parametri di amplificazione, questa è la vera soglia di partenza dell’intero Procedimento Libra.
– Calibrazione Soglia Soggettiva: i parametri vengono impostati e bilanciati uno ad uno con estrema precisione per il ripristino della migliore nuova soglia uditiva possibile.
– Ottimizzazione Soglia Soggettiva: eseguita durante due successivi appuntamenti, viene controllato ed ottimizzato ogni singolo parametro dell’amplificazione.
– Definizione Bilanciamento Volume Generale: eseguita alla fine della terza settimana dall’inizio dell’intero ciclo di adattamento, vengono ottimizzati i livelli di soglia minima e massima dell’intero campo di udibilità realizzato per ciascun orecchio e in questo contesto viene anche ottimizzato il bilanciamento del volume generale di ascolto percepito tra i due orecchi.
– Equocentro Percettivo: conquista della migliore nuova soglia uditiva raggiungibile dall’orecchio, utile al recupero della sua migliore capacità uditiva possibile.

Il Nuovo Protocollo Audioprotesico consente, inoltre di apportare ulteriori correzioni allo schema impostato, consentendo di modificarlo di pari passo con il progredire della malattia o, semplicemente, per adeguarsi alle naturali variazioni prodotte dalla evoluzione peggiorativa della ipoacusia dell’individuo, che, inevitabilmente, influisce anche sull’assetto uditivo dell’orecchio interno.