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Prosegue lo studio Pros-IT progetto di monitoraggio sul tumore alla prostata in Italia con il contributo incondizionato di Takeda Italia

Iniziata nel settembre 2014, sta terminando con successo la fase di arruolamento del Pros-IT (Prostata Italia), primo progetto di monitoraggio, in chiave epidemiologica, del tumore della prostata in Italia. Il progetto è stato promosso dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), con il coordinamento dalla sezione Invecchiamento dell’Istituto di Neuroscienze (IN) di Padova, sotto la guida, come responsabile scientifico, del professor Gaetano Crepaldi, e realizzato con il contributo incondizionato di Takeda Italia. Per fare valutare lo stato di avanzamento dello studio, si è recentemente svolto, il 21 e 22 maggio 2015, presso l’Isola di San Servolo a Venezia, il primo incontro di aggiornamento a cui hanno preso parte 150 specialisti, tra Urologi, Oncologi e Radioterapisti coinvolti nello studio, insieme ai rappresentanti delle maggiori associazioni scientifiche italiane di riferimento, tra cui AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), AIRO (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica), AURO (Associazione degli Urologi Italiani), SIU (Società Italiana di Urologia), SIUrO (Società Italiana di Urologia Oncologica) e SUN (Società Urologia Nuova).
“Lo studio Pros-IT fa parte di un progetto piú ampio, avviato dalla sezione Invecchiamento dell’Istituto di Neuroscienze, con l’obiettivo di realizzare i registri delle principali patologie croniche dell’invecchiamento, com’è stato già fatto per l’Alzheimer e l’Osteoporosi” – ha precisato il professor Gaetano Crepaldi, responsabile scientifico dello studio. “Il tumore della prostata, tipica patologia del paziente anziano, costituisce circa il 20% di tutti i tumori maschili e rappresenta la terza causa di morte oncologica, con un’incidenza in Italia di circa 36 mila nuovi casi previsti nel 2015. Tuttavia – prosegue il professore – occorre evidenziare che la sopravvivenza dei pazienti dopo la diagnosi è in crescita, questo molto probabilmente anche grazie all’attività di screening e alla diagnosi precoce. Non solo è aumentata la sopravvivenza, ma è cresciuta anche la qualità di vita dei pazienti. Questi fattori sono identificati e analizzati nello studio Pros-IT, che sta suscitando un notevole interesse e che, attualmente vede la partecipazione di circa 100 centri in tutta Italia, con circa 1.200 pazienti arruolati”. Un altro elemento importante che viene analizzato dallo studio Pros-IT, in linea con le valutazioni effettuate dai registri nazionali ed internazionali attualmente in corso, è l’eventuale difformità di trattamento rispetto alle diverse aree geografiche d’Italia. La Dottoressa Stefania Maggi, Dirigente di Ricerca del CNR e Presidente della Società Europea di Medicina Geriatrica (EUGMS), nella sua presentazione ha evidenziato l’esperienza dei Registri Australiano, Norvegese e Svedese sul tumore della prostata ed ha sottolineato l’importanza dei Registri come strumenti di ricerca e di valutazione dei servizi sanitari per migliorare e uniformare le modalità di trattamento a beneficio del paziente.
Lo studio Pros-IT ha come obiettivo il monitoraggio in chiave epidemiologica il tumore della prostata, raccogliendo sistematiche informazioni su uomini con più di 18 anni a cui sia stata diagnosticata questa forma tumorale. Grazie a questi dati sará possibile comprendere meglio la variabilità dell’incidenza, le caratteristiche dei protocolli di cura e gli effetti delle terapie e delle complicanze. Lo studio vuole scattare una fotografia del cancro alla prostata in Italia creando una rete di centri urologici, radioterapici e di oncologia medica. Pros-IT è un progetto importante e ambizioso, che intende colmare un vuoto informativo per organizzare e programmare al meglio l’assistenza ai pazienti, identificando i fattori su cui intervenire per migliorare la sopravvivenza e la qualità di vita. L’obiettivo primario di qualsiasi trattamento per il tumore è massimizzare la sopravvivenza, ma negli ultimi anni l’attenzione degli oncologi si è rivolta sempre più alla valutazione dell’impatto di ciascuna terapia sulla qualità di vita, sia in generale sia con riferimento alle funzioni specifiche urinarie, intestinali e sessuali. Fondamentale nella gestione del paziente è la multidisciplinarietà, l’approccio migliore in tutte le fasi della malattia. PROS-IT ha, infatti, una visione multidisciplinare grazie anche alla composizione dello Steering Committe, che è rappresentato da diversi specialisti (urologi, radioterapisti, oncologi, anatomo-patologi ed epidemiologi). Durante il meeting il professor Crepaldi ha dedicato una sessione al legame tra alimentazione e patologie infiammatorie e tumorali, anticipando una sua lecture scientifica in programma a fine giugno all’interno di Expo Milano 2015. “Da molto tempo pensiamo che l’alimentazione giochi un ruolo importante nella prevenzione di numerose malattie. In particolare, si ritiene che circa il 30% dei tumori sia collegato a quello che mangiamo” ha precisato il professor Crepaldi. “Numerosi studi dimostrano che uno stile alimentare ispirato ai princìpi della dieta mediterranea è in grado di ridurre il rischio di patologie oncologiche, anche se il legame tra alimentazione e tumore della prostata è ancora in fase di studio.”