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L’Europa del termalismo si incontra a Riolo

“Termalismo attivo. La persona al centro della cura e promotrice del cambiamento”: questo il titolo dell’evento europeo promosso dall’Associazione Europea dei Pazienti e Fruitori dei Centri termali EAPTC e dalle Terme di Riolo Bagni svoltosi sabato 8 aprile. L’evento, patrocinato dal ministero della Salute e dell’assessorato alla Salute della Regione Emilia-Romagna, è stato organizzato in partnership con FEMTEC. Un incontro che ha visto riuniti, per la prima volta, per un confronto costruttivo ed operativo e per definire possibili percorsi di conoscenza e terapia comuni, le più importanti associazioni di pazienti con patologie trattabili anche con cure termali, insieme a specialisti, imprenditori e autorevoli referenti del mondo politico.
I lavori sono stati aperti dal segretario generale di EAPTC, Prof. Alceste Santuari, che ha spiegato le ragioni dell’evento, evidenziando l’importanza “storica” e “strategica” dell’azione dei pazienti e dei fruitori delle cure termali, specialmente in un momento storico ed economico in cui si registra una generale crisi dei sistemi nazionali di welfare.
Dopo la relazione del segretario generale, è stata la volta della presidente di EAPTC, dott.ssa Natalia Tchaourskaia, che, dopo aver ripercorso le tappe dell’Associazione, dalla sua costituzione ad oggi, ha presentato gli scopi, le attività e le azioni dell’Associazione, sottolineando, in particolare, che EATPC intende muoversi in un contesto di cooperazione con le altre associazioni che a livello europeo e nazionale si occupano di tutela e promozione del diritto alla salute dei cittadini.
Il primo indirizzo di saluto è stato presentato da Giammarco Lanzoni, direttore della Società Alberghi e Terme Riolo, che, a nome della proprietà e del suo presidente Gino Pasotti, ha riconosciuto la valenza scientifica e operativa dell’evento, augurandosi che possa rappresentare l’inizio di una proficua collaborazione tra le terme di Riolo e EAPTC.
Successivamente è intervenuta la consigliera regionale Manuela Rondini, che ha portato i saluti dell’assessore Sergio Venturi, impossibilitato a prendere parte ai lavori. La consigliera ha voluto sottolineare come le prestazioni termali, collocate a pieno titolo nei Livelli Essenziali di Assistenza, possano rappresentare un’efficace risposta ai bisogni di salute dei cittadini e si è detta pronta a sostenere il cammino di EAPTC, in particolare nel contesto regionale, ricco di strutture e di eccellenze nel comparto termale.
E’ stata poi la volta di Stefano Falcitelli, presidente dell’Ordine dei Medici di Ravenna, che nel suo intervento, dopo aver brevemente ripercorso la storia delle terme in Occidente, ha richiamato con fermezza l’importanza di rafforzare il legame tra i medici di medicina generale e i centri termali, anche e soprattutto in funzione preventiva.
La prima relazione, del Prof. Alceste Santuari, si è soffermata sul ruolo dell’associazionismo di tutela nel contesto delle prestazioni sanitarie. Santuari ha riaffermato la necessità di collocare le prestazioni termali in un contesto, nazionale ed europeo, caratterizzato sì dalla crisi delle risorse pubbliche, ma anche dalla possibilità di attivare percorsi di collaborazione a livello europeo nella cornice delineata dalla Direttiva 2011/24/UE sulla mobilità transfrontaliera dei pazienti.
Nella sua relazione, il prof. Umberto Solimene, presidente di Femtec e coordinatore del Comitato scientifico di EAPTC, ha voluto evidenziare l’importanza della ricerca scientifica a supporto delle prestazioni termali. Egli ha, con forza, richiamato la necessità di sviluppare percorsi e azioni che abbiano al centro il paziente e le sue esigenze. Ha ricordato le varie attività svolte e presentate in modo innovativo proprio a Riolo Terme, tra cui la Carta della Comunicazione Termale, il concept di Medicina termale integrata e il ruolo della ricerca. Nella sua relazione, Solimene ha ricordato tre pilastri delle cure termali: credibilità, responsabilità e innovazione, cardini su cui si deve impostare un reale rinnovamento del termalismo terapeutico europeo a cui si dovranno ispirare anche i Paesi emergenti nel settore. Infine, Solimene ha richiamato la necessità di “fare sistema” avviandosi verso la creazione operativa e coordinata dei “ clusters termali” o “ distretti culturali termali”.
Il prof. Stefano Denicolai dell’Università di Pavia ha presentato la ricerca che EAPTC gli ha commissionato, con il coordinamento del vice-presidente EAPTC, dott. Fausto Bonsignori, sulla profilazione del paziente e dell’utente dei centri termali in Italia. Denicolai ha messo in evidenza che la ricerca intende contribuire a ricalibrare la proposta termale sulle necessità dei pazienti e dei fruitori e verificare se e come un approccio centrato sulla persona del paziente/fruitore possa innescare processi di innovazione e di cambiamento della risorsa terapeutica. Denicolai ha altresì presentato l’organizzazione della ricerca e il metodo che verrà seguito: in particolare, egli ha inteso richiamare l’importanza della collaborazione di alcuni centri termali, che hanno già dato la loro disponibilità, a raccogliere i questionari che verranno sottoposti ai loro fruitori.
La dott.ssa Fabrizia Lattanzio, direttore scientifico dell’Istituto Nazionale di Ricerca INRCA, partner strategico di EAPTC nell’indagine nazionale sul profilo del paziente termale, ha presentato gli aspetti medico-sociali legati ai cambiamenti degli scenari demografici che comportano nuove strategie di approccio all’anziano e al paziente cronico.
A integrazione delle relazioni scientifiche ha preso la parola il dott. Luigi Bertinato, membro del comitato scientifico di EAPTC e riconosciuto esperto a livello europeo e internazionale di turismo sanitario. Egli ha richiamato l’importanza dei flussi legati al turismo sanitario, ricordando che in questa fase storico-economica i pazienti tedeschi, che un tempo si rivolgevano alla Turchia, potrebbero essere intercettati da offerte termali in Italia. Per fare ciò, tuttavia, Bertinato ha ricordato l’importanza di agire di concerto e in modo unitario, affinché le proposte veicolino progetti e programmi in cui il paziente/fruitore sia al centro.
Successivamente i lavori sono ripresi con una tavola rotonda, coordinata da Umberto Solimene, cui hanno preso parte i rappresentanti di alcune associazioni di pazienti: il presidente dell’Associazione dei Curisti Termali francesi, J.P.Grouzard, e la rappresentante di Active CitizenshipNetwork, DanielaQuaggia, un’organizzazione “ombrello” che, a livello europeo, riunisce più di 100 associazioni di tutela dei consumatori; il Presidente Nikolai Khaltaev, del progetto GARD dell’OMS dedicato alle malattie croniche dell’apparato respiratorio; Anna Maccarone, presidente Associazione Nazionale Psoriasici; Erica Lenzi, Associazione Malati Reumatici dell’Emilia-Romagna, con la proiezione di un interessante documento filmato; il rappresentante regionale dell’Associazione Nazionale pazienti parkinsoniani, nonché l’On. Federico Gelli, membro della Commissione Affari Sociali della Camera e Responsabile Sanità del PD.
Federico Gelli ha voluto ricordare che la presenza sul territorio di 380 stabilimenti termali in 20 regioni, con oltre 60 mila addetti, può essere utilizzata per dare una risposta in termini di prevenzione, cura e riabilitazione ai problemi del Sistema sanitario nazionale che sempre più spesso si trova a dover fare i conti con l’aumento di malattie croniche, degenerative o invalidanti.
Il presidente dell’Associazione Francese dei Curisti Termali, Jean Pierre Grouzard, ha portato il resoconto della ultraventennale esperienza del suo Paese, richiamando l’importanza di attivare a livello europeo un accordo stabile con EAPTC sul fronte della tutela dei pazienti e curisti termali, anche per rafforzare il profilo di advocacy delle due associazioni. I rappresentanti delle associazioni dei malati reumatici e delle persone con psoriasi hanno voluto significare la loro presenza con l’auspicio che EAPTC possa attivare con loro una partnership stabile e duratura nel tempo, riconoscendo nelle cure termali un’efficace terapia per le patologie oggetto della loro azione associativa.
Nikolai Khaltaev della Gard-Oms (Alleanza mondiale contro le malattie respiratorie), presentando i dati a livello mondiale riguardanti le malattie respiratorie, ha voluto richiamare con forza la necessità di costruire progetti e programmi con respiro europeo ed internazionale, volti a combattere questo tipo di malattia, riconoscendo alle cure termali un ruolo importante.
Umberto Solimene, presidente della Federazione mondiale del Termalismo (Femtec), ha fornito i numeri attuali, che vedono in Europa oltre 5 milioni di persone che si rivolgono alle cure termali e in Italia circa un milione, il 70,2% di provenienza Asl, il 20,5% privati, l’1,2% Inps (fonte: ANSA).
L’onorevole Gelli, nel suo intervento, ha fatto riferimento a “un progetto di legge pensato dal Pd per la prossima legislatura”. “Ci sono le condizioni – ha precisato – per rimetter mano al Ssn. Due indicatori ce lo suggeriscono: 11 milioni di italiani non possono accedervi, mentre 34 miliardi all’anno vengono prelevati dalle tasche dei cittadini come contributi privati (ticket e altro)”. Secondo Gelli, il Sistema Sanitario Nazionale deve essere ricalibrato in una riforma generale che possa essere efficace per dare una risposta a una domanda di salute e benessere destinata a crescere. “La risposta alle malattie croniche e degenerative – ha concluso – non può essere solo farmacologica od ospedaliera”.
Sono poi intervenuti autorevoli rappresentanti del termalismo italiano, del giornalismo e del mondo della comunicazione. Segnaliamo quelli di Lino Gilioli, presidente del Consorzio Termale Emilia-Romagna; Emanuele Boaretto, presidente di Federalberghi Terme; Giuseppe Di Costanzo, presidente Termalisti di Ischia; Gino Pasotti, presidente Terme di Riolo; Francesco Brancati, presidente Unione Nazionale Giornalisti Medico Scientifici e Vincenzo Ceniti, di Unionturismo.
Al termine dei lavori, organizzati e assistiti da Giovanna Gherla, Responsabile Marketing delle Terme di Riolo, i partecipanti all’evento hanno avuto modo di visitare ed apprezzare le strutture mediche delle Terme di Riolo, che, uniche in Italia, offrono percorsi terapeutici, validati scientificamente, di medicina termale integrata, essendo anche struttura di riferimento del Centro Collaborante Europeo della Organizzazione Mondiale della Sanità per le medicine complementari. Presso le Terme esiste anche un Centro di Alta Formazione della Federazione Mondiale del termalismo.