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Attivo al Fatebenefratelli di Roma l’innovativo “Alinity”

L’Ospedale Fatebenefratelli “San Giovanni Calibita” all’Isola Tiberina, nel cuore di Roma, è la prima struttura sanitaria al mondo ad aver introdotto e messo a disposizione dei pazienti, nel suo Laboratorio di Analisi, “Alinity”, analizzatore di ultima generazione prodotto da Abbott Diagnostics. Si tratta di una famiglia di sistemi unificata e completa, studiata per tutte le principali attività di laboratorio e progettata con l’obiettivo di semplificare la diagnostica e aiutare il personale sanitario a fornire risultati sempre più accurati e tempestivi ai pazienti, al fine di garantire le cure più appropriate nel più breve tempo possibile. La nuova tecnologia di “Alinity” consente, infatti, delle prestazioni sanitarie significativamente migliori con un incremento del 15% delle performance di laboratorio sia per quanto riguarda la velocità di refertazione sia per l’accuratezza dei risultati.
“In questa ottica – spiega Marco Longo, Direttore Generale dell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina – per il nostro Centro è di fondamentale importanza affrontare ed anticipare le sfide del sistema salute sfruttando al meglio tutte le opportunità che arrivano dall’innovazione, ricavandone miglioramenti nei processi e nuove opportunità da mettere immediatamente a disposizione dei nostri pazienti e delle strutture sanitarie cui questi afferiscono. Uno sguardo al futuro che manteniamo da sempre e che ben si coniuga con i nostri valori storici per la migliore qualità del servizio al paziente”.
“Il nostro obiettivo – commenta Mauro Rongioletti, Direttore della Unità di Patologia Clinica, Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Fatebenefratelli – è quello di offrire servizi diagnostici sempre più all’avanguardia ai pazienti ricoverati presso la nostra struttura, ma anche ai pazienti provenienti da altre strutture regionali per le quali il nostro ospedale rappresenta un importante punto di riferimento. “Ogni giorno – aggiunge Fabrizio Papa, Responsabile della sezione di Sierologia dell’Unità di Patologia Clinica – nella nostra attività ci troviamo di fronte ad una richiesta sempre crescente di test, con un numero sempre più basso di risorse a disposizione. Questa nuova strumentazione ci permette di gestire volumi maggiori in maniera più efficace, contribuendo a prevenire gli errori e, al tempo stesso, ottimizzando l’impegno del personale coinvolto”.