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Paola Bonzi

Centro di aiuto alla vita Mangiagalli: nel 2016 2.528 mamme in carico e 1.098 bambini nati

Si è chiusa con l’approvazione di un bilancio 2016 “non solo positivo, ma molto incoraggiante”, secondo la Fondatrice Paola Marozzi Bonzi (nella foto), l’Assemblea Soci del Centro di Aiuto alla Vita Mangiagalli lo scorso 27 aprile. “L’aumento di budget – spiega – è stato frutto della solidarietà di Esselunga che ha permesso di far convertire i Punti Fìdaty accumulati dai consumatori in denaro per sostenere le donne e le famiglie in difficoltà nell’accettare una nuova vita. Non solo: Esselunga ha poi raddoppiato le entrate con una donazione diretta”.
“Così nel 2016 il CAV ha avuto in carico 2.528 mamme, di cui 1.687 nuovi utenti e 841 casi di prosecuzione di gravidanza e donne che hanno partorito nel 2015, perché l’aiuto continua fino al primo anno di vita del bimbo. Sempre nel corso del 2016 sono nati 1.098 bambini. Tuttavia – prosegue la Fondatrice -, nella sua missione di aiutare le mamme e le coppie in attesa di un figlio in situazioni difficili il CAV non ha alcuna sovvenzione statale, pertanto siamo sempre in affanno.
“Dopo la soddisfazione di un 2016 ricco, ora siamo già molto preoccupati per l’immediato futuro. A Giugno le donazioni saranno esaurite, proprio nella stagione in cui tra l’altro aumentano le richieste. Infatti in estate i servizi sociali sono sospesi, c’è solo il CAV sempre aperto, escluso solo il giorno di Ferragosto”. Paola Bonzi lancia un appello: “Speriamo nel 5×1000 dei contribuenti che condividono il nostro lavoro. Pensare che basterebbe l’equivalente del costo di un caffè all’anno per permetterci di continuare a dare speranza alla vita!”.
Dal nostro osservatorio vediamo che la povertà a Milano è in costante aumento. Negli ultimi 3 anni il CAV ha infatti registrato un progressivo incremento di richieste: particolarmente significativo l’aumento dei sussidi economici erogati che passano da € 224.713 del 2013 a € 263.782 del 2016 e di erogazioni in beni materiali, che passano da €137.405 del 2013 a €153.212 nel 2016. Rilevante risulta anche l’incremento numerico dei beneficiari di pannolini, da 1.428 a 2.196 bambini e di sussidi economici: da 250 a 349 beneficiari nel triennio 2013-2016.
Il bisogno riguarda in particolare gli stranieri. D’altra parte a fronte del progressivo calo della popolazione residente nel nostro Paese (6.250 persone al mese in meno dal 2017 al 2045), cresce il numero dei migranti provenienti da Africa, America Centrale e Medio Oriente. E a Milano arrivano anche tanti giovani dal Sud Italia, dove il lavoro tenderà sempre più ad essere un miraggio.
La Fondatrice del CAV segnala un’altra emergenza non meno importante: “Abbiamo bisogno di volontari. Nel 2016 l’associazione ha potuto contare su 87 soci, con 62 volontari attivi, insufficienti per un servizio aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 18.00.
Le esigenze da coprire vanno dalla distribuzione dei pannolini al ricevimento in segreteria delle mamme, alle attività di supporto alla raccolta fondi”.
Per chi vuole dare una mano, ci sono tanti modi di collaborare. Per esempio ci si può impegnare a fornire la spesa di alimenti freschi (circa 100 euro al mese sono sufficienti) che si può ordinare on line e far consegnare direttamente dal supermercato a una mamma.
Nonostante tutto il CAV, forte dei suoi 32 anni di vita, guarda al futuro: numerosi i progetti per il 2017, tra cui l’avvio di contatti che potrebbero portare alla costituzione del primo CAV a Mosca, dove l’emergenza aborto ha richiamato la seria attenzione della Chiesa Ortodossa russa. Un’équipe di 4 professioniste, capitanate da Paola Marozzi Bonzi, era stata infatti invitata nel gennaio scorso dal Patriarcato Ortodosso e dall’Associazione Russia Cristiana a testimoniare sull’operatività e sulla missione della Onlus.