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Favorire lo scambio scientifico fra medici italiani e cinesi, attraverso l’organizzazione di workshop tematici fra colleghi delle due nazioni: è l’obiettivo della “China-Italy Medical culture week” organizzata dal Wuhan Renmin Hospital of Wuhan University.
Ha partecipato all’evento, insieme a docenti e professionisti del Wuhan Renmin Hospital e della Wuhan University, una delegazione di Humanitas University, composta dal Rettore, Marco Montorsi, e da docenti e medici degli ospedali Humanitas Gradenigo e di Rozzano.
“In questa occasione – spiega il rettore di Humanitas University, il prof. Marco Montorsi – abbiamo firmato un Memorandum of Understanding focalizzato sullo scambio di conoscenze e pratiche cliniche tra Humanitas University e Wuhan University.
Si tratta di un accordo che fa seguito ad un programma di observership attivo, con la stessa università, dal 2015, per il quale abbiamo già ospitato a Rozzano più di 30 loro medici e ora si allarga agli specializzandi. Inoltre, per i medici specialisti introduce la modalità di formazione one to one, per periodi fino all’anno. Ancora, grazie al nuovo accordo i medici del Wuhan Remnin Hospital sono pronti ad accogliere i nostri studenti.
L’importanza dell’accordo con la Cina risiede anche nei suoi numeri rilevanti: Wuhan è una città con 12 milioni di abitanti, capitale di una provincia che serve 120 milioni di persone. L’ospedale ha 5.000 posti letto. Collaborando con loro, dunque, abbiamo la possibilità da una parte di osservare patologie anche molto differenti dalle nostre, con numeri rilevanti; dall’altra parte, di approfondire le nostre conoscenze sul patrimonio della medicina tradizionale cinese, fatta di medicinali derivanti da erbe e piante, che presso il Wuhan Renmin Hospital sono strutturati in programmi di cura insieme a farmaci tradizionali”.
“L’accordo – spiega il dottor Giorgio Carbone, responsabile della Medicina e Chirurgia d’urgenza di Humanitas Gradenigo – rappresenta un’ulteriore evoluzione del lungo e solido legame che unisce il Wuhan Renmin Hospital all’Ospedale Gradenigo, dove già nel 2008 era stato formato un gruppo di oculisti e, nel corso degli ultimi dieci anni, sono state frequenti le presenze di medici cinesi desiderosi di approfondire alcuni aspetti dell’Emergenza, in particolare l’utilizzo dell’ecografia e della ventilazione non invasiva.
Il sempre maggiore coinvolgimento di Humanitas University dona ulteriore valore a un percorso nato in seno alla Società italiana di medicina di emergenza e urgenza e proseguito attraverso un rapporto di scambio e formazione, che ha condotto decine di specialisti del Wuhan Renmin Hospital a frequentare gli ospedali Humanitas”.

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