Presentato in Lussemburgo il progetto “Cardio 50” dell’ASL TO3

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Sono stati presentati i risultati e l’organizzazione dello screening cardiovascolare appena concluso presso l’ASL TO3 vengono presentati in Lussemburgo, ai Paesi europei che stanno per attuare un’iniziativa simile fra i quali i primi già pronti a partire sono la Croazia e la Slovenia.
Dopo una prima “area test” realizzata nel comune di Avigliana. l’ASL ha deciso di estendere lo screening a tutto i territorio aziendale.
Uno screening molto impegnativo, per il quale l’ASL TO3, dopo aver invitato nel 2017 alla visita gli 8.500 cinquantenni.ha dovuto organizzare 171 sedute ambulatoriali nelle 7 sedi individuate, mobilitando per mesi ogni sabato mattina 80 operatori sanitari in particolare infermieri.
Conclusa la prima fase sperimentale di questo progetto, denominato “Cardio 50”, ci sono ora ottime chances per la sua progressiva estensione ad altri Paesi dell’Unione Europea che intenderanno accogliere le imminenti raccomandazioni dell’Unione Europea nell’ambito di una più ampia strategia di “Implementazione dei sistemi di buone pratiche in sanità”.
Si tratta di un progetto che il Piemonte ha già da tempo inserito, nel Piano Regionale per la prevenzione 2015/2018 nella parte dedicata agli “Screening delle malattie croniche non trasmissibili” .
Inequivocabile l’utilità dei primi risultati dello screening nell’ASL TO3: il 30% dei cinquantenni che nei mesi scorsi hanno partecipato allo screening è a rischio; i maschi sono 4 volte più a rischio delle femmine. Il 54 % è in soprappeso, il 21 % ha il colesterolo decisamente troppo alto, il 21% fuma ancora abitualmente e 4 persone su 10 hanno un eccesso di circonferenza addominale da smaltire.
Questo in estrema sintesi il quadro derivante dallo screening, appena concluso, effettuato nell’ASL TO3 nel 2017 dedicato ai cinquantenni. Semplice e lineare anche se molto impegnativa l’organizzazione dello screening: i cinquantenni residenti nell’ASL TO3 sono stati invitati a presentarsi in uno degli ambulatori indicati ad un incontro durante il quale sono stati analizzati tutti i fattori di rischio implicati nelle malattie cardiovascolari: storia clinica, abitudini alimentari e di vita, e poi pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia, calcolo dell’indice di massa corporea, circonferenza vita, tabagismo, attività fisica ecc.
Ovviamente l’adesione è stata su base volontaria: il 36% degli invitati si è presentato a visita, una percentuale di adesione, nell’ASL TO3, decisamente superiore a quella registrata nelle altre ASL in cui si è svolto lo screening. In generale tutti coloro che hanno partecipato hanno dichiarato la loro soddisfazione e la disponibilità nel tempo a monitorare la propria situazione.
La percentuale di fumatori osservata è del 24%,in linea con i dati regionali e nazionali, e la percentuale dei fumatori è più alta nei maschi rispetto alle femmine.
Nei cinquantenni presi in esame il 54% risulta in soprappeso e addirittura decisamente obeso nel 17% dei casi; la percentuale di soggetti in soprappeso e obesi nell’ASL TO3 è decisamente superiore rispetto alla media regionale, circostanza che indica la necessità di rendere sempre più efficace l’intervento delle funzioni di riferimento interessate, che partono come sempre dal Medico di famiglia fino alle iniziative di informazione e promozione della salute.
La percentuale di cinquantenni iperglicemici, è pari al 9%, si attesta su valori comparabili con la media nazionale. E’ più alta nei maschi che nelle femmine. La percentuale di soggetti ipercolesterolemici, pari al 21%, è invece più alta nelle femmine che nei maschi. La percentuale di soggetti ipertesi, pari al 22%, si attesta su valori di poco superiori alle medie E’ più alta nei maschi che nelle femmine.
La circonferenza addominale è un parametro molto utilizzato per valutare il rischio cardiovascolare. L’accumulo lipidico in sede viscerale, cioè nella parte interna dell’addome, rappresenta un fattore di rischio indipendente per le patologie cardiovascolari e per la mortalità in genere. Il 37% dei cinquantenni presenta valori decisamente superiori a quelli di riferimento.
Dallo screening emerge che il 30 % dei cinquantenni ha un rischio decisamente incrementato dei quali un 5% è soggetto a livelli di rischio decisamente elevati. Il rischio incrementato è presente nei maschi con valori quasi 4 volte superiori rispetto alle femmine. L’organizzazione dello screening cardiovascolare è stata curata in modo integrato e sinergico da diverse strutture con particolare riferimento a quelle del Dipartimento di Prevenzione.

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