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La Pediatria dell’ospedale “Apuane” di Massa e la Neuropediatria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana insieme per una diagnosi sempre più tempestiva ed accurata delle patologie dei bambini. E’ stato presentato, infatti, il nuovo sistema di teleconsulto EEG pediatrico attivato tra i due ospedali e che prevede una refertazione a distanza da parte dei professionisti dell’AOUP.

Hanno partecipato all’incontro di presentazione i principali “attori” del progetto. Per l’Azienda USL Toscana nord ovest:  il medico della direzione sanitaria dell’ospedale Susanna Salvetti, il direttore della Pediatria dell’ambito di Massa e Carrara Graziano Memmini, il direttore della Neurologia dell’ambito di Massa e Carrara Carlo Maremmani, il direttore del dipartimento staff della direzione aziendale Alessandro Iala, il responsabile del sistema RIS PACS e della conservazione legale Riccardo Orsini; per AOUP: i dirigenti medici di Neurologia pediatrica Alice Bonuccelli ed Alessandro Orsini.

Grazie a questa iniziativa è stato sviluppato un sistema software ed hardware dedicato ad acquisizione, invio, ricezione e visualizzazione del tracciato EEG per pazienti pediatrici.

Il sistema consente anche di procedere alla refertazione su postazioni a doppio monitor ed alla contestuale firma digitale da parte del refertatore. Inoltre il tracciato ed il referto sono conservati a norma di legge presso il sistema di conservazione aziendale.
Il nuovo sistema consente di procedere ad una razionalizzazione delle risorse, di diminuire il tempo medio di refertazione, di aumentare il case mix di EEG refertati, di velocizzare e contabilizzare i rapporti in convenzione con AOUP.

In particolare, è importante che la lettura dell’elettroencefalogramma a pazienti di età inferiore ai sei anni sia effettuata da specialisti di neurologia pediatrica, perché ci sono significative differenze rispetto allo stesso esame fatto ad una persona adulta.

L’obiettivo principale è quello di ottimizzare l’assistenza sanitaria,  individuando i modelli organizzativi per le tre aree assistenziali: territoriale, ospedaliera, emergenza.

Tra i benefici attesi ci sono quelli di consentire una corretta presa in carico attraverso la revisione dei percorsi organizzativi, di garantire equità di accesso alle cure ed un livello sempre maggiore di sicurezza e di competenza specialistica, di creare un database che supporti i processi di rilevazione, analisi e valutazione dei risultati conseguiti e di garantire i tempi di presa in carico.

La fase sperimentale si conclude proprio in questo mese di luglio 2019. Dopo la fase sperimentale verrà redatto un apposito percorso a cura dei clinici e verrà attuata un’apposita formazione del personale, per poi procedere all’avvio dell’attività.

Dal punto di vista tecnico, l’apparecchio EEG produce un file con il tracciato, questo viene incapsulato all’interno di una richiesta di refertazione sul software dedicato, la richiesta viene inviata al refertatore individuato il quale accede con propria ID e password. Il refertatore visualizza il tracciato e redige il referto su software dedicato. La prestazione refertata è scaricabile nel luogo della fisica esecuzione e nei reparti di degenza.

I professionisti coinvolti hanno messo in rilievo l’importanza del lavoro di rete avviato, con l’obiettivo di garantire una sempre migliore assistenza ai pazienti più piccoli.

In particolare il dottor Memmini ha messo in evidenza i vantaggi per bimbi e genitori di poter contare su una consulenza di secondo livello senza dover spostare il piccolo paziente in altre strutture, come avveniva in precedenza. Adesso, quindi, l’esame viene effettuato direttamente al letto del bimbo, registrato e inviato al centro di secondo livello per la consulenza ed in poche ore si arriva alla diagnosi. La rilevanza dell’iniziativa è stata messa in evidenza anche dal direttore della Neurologia Maremmani, che fin dall’inizio – insieme ai suoi collaboratori – ha fornito il necessario supporto al progetto. 

Tra le azioni di miglioramento attuate in Pediatria, Memmini ha poi sottolineato quella legata al Fast truck, un percorso rapido dal Pronto Soccorso già attivato: al mattino dalle 8 alle 14, grazie a personale dedicato, i bambini triagiati in Pronto Soccorso vengono accolti in reparto senza attesa.

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