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Radiofarmaci cosiddetti di ultima generazione, caratterizzati, cioè, da una superiore accuratezza diagnostica e prognostica, stanno facendo attraversare alla Medicina Nucleare pratese un’importante evoluzione tecnologica e farmacologica soprattutto nel settore oncologico. Per l’utilizzo di questi radiofarmaci innovativi, l’Azienda Usl Toscana centro sta già operando su due importanti fronti, strutturale e tecnologico, che di fatto stanno portando l’ospedale Santo Stefano di Prato a diventare il centro aziendale più avanzato della diagnostica e delle terapie oncologiche.

Gli investimenti sono stati presentati questa mattina direttamente nei locali dell’ospedale che accoglieranno i cambiamenti strutturali, alla presenza del direttore dell’ospedale Santo Stefano, Roberto Biagini, del direttore di Medicina Nucleare dell’ospedale Santo Stefano, Stelvio Sestini, del direttore del Dipartimento Diagnostica per Immagini della Ausl Toscana Centro, Sandro Santini, del direttore della Fisica Sanitaria di Prato e Pistoia della Ausl Toscana Centro, Luca Bernardi, del direttore del Dipartimento Tecnologie Sanitarie ESTAR, Marco Niccolai, del radiochimico della Medicina Nucleare dell’ospedale Santo Stefano, Rino D’Agata e la vice presidente della Fondazione Sandro Pitigliani.

Il primo investimento è nel campo della Radiofarmacia con l’adeguamento strutturale e tecnologico dell’attuale Radiofarmacia negli spazi del lato sud dell’ospedale Santo Stefano; il secondo, invece, riguarda l’introduzione a Prato di due apparecchiature PET – TAC di ultima generazione dedicate alla diagnostica oncologica. “I due progetti, la nuova Radiofarmacia e il nuovo Centro PET – ha detto Biagini – sono stati di recente approvati dalla Direzione dell’Ausl Toscana centro in accordo con la Direzione del presidio ospedaliero pratese”.

“Nella diagnosi – ha sottolineato il direttore del Dipartimento di Diagnostica della Ausl Toscana centro, Sandro Santini – saranno sempre più sviluppate tecniche di precisione, cercando di essere meno invasivi possibili ed evitando al massimo gli esami bioptici. Si tratta quindi di potenziare sia la diagnosi che la terapia e Prato nell’esecuzione di questa tipologia di esami sarà un punto di riferimento importante nell’Area Vasta Centro”.

“Con queste nuove apparecchiature Pet-Tac – ha spiegato Stelvio Sestini, direttore Medicina Nucleare dell’ospedale Santo Stefano – si dà la possibilità ai pazienti di poter eseguire per alcune classi tumorali esami in un’unica seduta, in un’unica volta, cioè, un esame Pet e un esame Tac che saranno refertati direttamente dal radiologo e dal medico di medicina nucleare”.

La sua realizzazione permetterà di eseguire anche prestazioni importanti in ambito ospedaliero e non sostituibili con altre prestazioni diagnostiche come la ricerca di infezioni e la ricerca di sede di sanguinamento occulto. Ma a caratterizzare l’attività della nuova Radiofarmacia sarà soprattutto l’avvicendamento dei radiofarmaci di prima generazione con quelli innovativi. È il caso dei tumori neuroendocrini dove il radiofarmaco 68Ga-DOTATOC sta sostituendo quello di prima generazione 111In-Octreoscan, oppure del tumore della prostata, dove il radiofarmaco 68Ga-PSMA sta sostituendo il radiofarmaco 18F-Colina. L’attuazione del progetto della nuova Radiofarmacia permetterà la preparazione in loco di radiofarmaci di ultima generazione, avviando di fatto la possibilità di realizzazione presso la Ausl Toscana centro del cosiddetto “Progetto Uomo”.

Importante condizione perché il rinnovamento dei farmaci possa aver luogo è la presenza all’interno della Medicina Nucleare di una Radiofarmacia adeguata e la dotazione di attrezzature necessarie per la produzione e i controlli di qualità dei radiofarmaci, da eseguire in conformità alle buone norme di preparazione. Considerando che il processo di rinnovamento tecnologico in Medicina Nucleare è già in atto in alcune regioni d’Italia, l’attuazione di tale progetto nella area Vasta Centro della Toscana risulta rilevante sia da un punto di vista economico, per la possibilità di evitare le cosiddette “fughe fuori regione”, sia da un punto di vista sanitario, in relazione alla possibilità di evitare la “rinuncia alla prestazione”.

In parallelo alla realizzazione della nuova Radiofarmacia, il rinnovamento in ambito tecnologico si completa con la realizzazione del nuovo Centro PET e l’acquisizione di strumentazioni PET-TAC di ultima generazione in grado di fornire prestazioni diagnostiche accurate sia a scopo diagnostico che a scopo terapeutico. Con il secondo tomografo PET si va a soddisfare la richiesta dell’intero bacino di utenza dell’Azienda soprattutto per la diagnostica oncologica, con abbattimento delle liste di attesa ed erogazione di prestazioni a elevata performance. L’unione del tomografo a una seconda TAC di ultima generazione garantirà inoltre la possibilità di erogare adeguati piani di trattamento radioterapici e di allestire un percorso condiviso di refertazione unificata medico-nucleare e radiologica in un’unica sessione, con notevole impatto sanitario e risparmio di tempo per i pazienti oncologici.

Con il nuovo Centro PET potrà essere incrementato anche il numero di prestazioni erogate, impattando positivamente sul controllo delle liste di attesa anche per i pazienti dell’Area Vasta Centro.

L’ampliamento strutturale della Radiofarmacia e del Centro PET con le rispettive strumentazioni, verrà attuato per fasi. I primi lavori riguarderanno la Radiofarmacia per un costo complessivo tra interventi e apparecchiature di 550mila euro. La realizzazione della Radiofarmacia è prevista entro il 2019. Successivamente partiranno i lavori di adeguamento dei locali per la PET-TAC per un costo complessivo stimato in circa 3 milioni di euro. I tempi per il nuovo Centro PET saranno superiori alla Radiofarmacia. Prima infatti dovranno essere trasferiti in nuovi spazi gli attuali ambulatori della pre-ospedalizzazione e realizzato il nuovo poliambulatorio per una superficie complessiva di 300 mq.

Il Dipartimento sta lavorando in sinergia con la direzione del presidio ospedaliero, il Dipartimento di Diagnostica per Immagini e il Dipartimento Tecnico dell’ASL Toscana Centro, al progetto di riorganizzazione del servizio e alla predisposizione di tutti gli atti tecnici per l’acquisizione delle necessarie attrezzature.

Attualmente è già in corso il potenziamento della Radiofarmacia e della Medicina Nucleare che sarà riorganizzata ed ampliata. Già entro giugno è prevista l’installazione del nuovo sistema automatizzato di frazionamento ed infusione dei radiofarmaci.

ESTAR ha inoltre recentemente aggiudicato la gara relativa alla fornitura di apparecchiature necessarie per la sintesi dei radiofarmaci 68Ga, cuore della nuova radiofarmacia, e sono già in corso le procedure di acquisto relative ai dispositivi per il controllo di qualità dei farmaci prodotti.
Sono inoltre in corso i lavori di progettazione e predisposizione degli atti tecnici per la procedura di appalto per le grandi

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