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Sono stati nominati i Direttori dei Dipartimenti dell’Asst Papa Giovanni XXIII, destinati a rimanere in carica fino all’approvazione del nuovo Piano di organizzazione aziendale strategico, prevista non prima del 2020. Per la maggior parte si tratta di riconferme, con le eccezioni di Michele Senni, Direttore del Dipartimento Cardiovascolare e di Andrea Bruno, Direttore del Dipartimento di Diagnostica per Immagini. Sostituiscono due medici molto noti, oggi in pensione, rispettivamente il cardiologo Orazio Valsecchi e il neuroradiologo Giuseppe Bonaldi.
Confermati quindi Claudio Castelli al Dipartimento Chirurgico, Luca Lorini al Dipartimento Emergenza Urgenza e area critica, Luigi Frigerio al Dipartimento Materno infantile pediatrico, Stefano Fagiuoli al Dipartimento di Medicina, Andrea Gianatti al Dipartimento di Medicina di Laboratorio, Giovanni Danesi al Dipartimento delle Neuroscienze, Alessandro Rambaldi al Dipartimento di Oncologia ed Ematologia, Michele Colledan al Dipartimento Insufficienza d’organo e trapianti, Massimo Rabboni al Dipartimento di Salute mentale e delle Dipendenze, Maria Giulia Vitalini al Dipartimento Servizi amministrativi e generali ed Enrico Gamba al Dipartimento Patrimonio, tecnologie e servizi.
Nomi nuovi anche fra gli specialisti del Papa Giovanni. Due le donne nominate direttori di strutture complesse, Maria Sessa già entrata in servizio in Neurologia e Simonetta Gerevini per la Neuroradiologia, dal 1° di agosto. Un ritorno per la Medicina legale, che vede Zeno De Battisti tornare come direttore della struttura complessa particolarmente rilevante per i Servizi socio sanitari territoriali, dopo esser stato medico legale dell’Azienda ospedaliera di Bergamo dal 2008 al 2013 e membro del Comitato Etico della provincia di Bergamo dal 2009 fino ad oggi.
Con un incarico di alta professionalità prenderà servizio il 1° agosto Federico Brunelli, medico bergamasco, cardiochirurgo già apprezzato agli Ospedali Riuniti e alla Poliambulanza di Brescia. “L’équipe di Cardiochirurgia, un’eccellenza sia in campo pediatrico che per gli adulti, acquista un professionista stimato e di grande esperienza – commenta il direttore generale Maria Beatrice Stasi -. Il valore dei nuovi arrivati conferma il Papa Giovanni come una realtà attrattiva che, nonostante le difficoltà che si registrano a livello nazionale, riesce ad assicurare il ricambio dei medici”.
Nel concorso per otto posti da anestesisti, settore tradizionalmente in crisi in Italia, sono state ottanta le candidature. Gli esiti della selezione dovrebbero essere noti ad agosto. A febbraio erano già state accolte le richieste di mobilità da altre Asst lombarde di cinque anestesisti intenzionati a trasferirsi a Bergamo. Mancano invece una decina di giorni alla prova concorsuale per un radioterapista, anche in questo caso la risposta è stata buona, con 21 candidature.
Le specialità in sofferenza, a causa della carente programmazione nazionale, per l’ospedale di Bergamo sono in particolare la Psichiatria e il Pronto soccorso, l’ultimo con 5 avvisi andati deserti. In totale le sostituzioni di medici programmate per il 2019, si tratti di rinnovi di personale a tempo determinato o sostituzioni per quiescenza, sono 68.

Maria Sessa è esperta di malattie cerebrovascolari e di malattie eredo-degenerative, ha lavorato per quasi 15 anni all’IRCCS San Raffaele di Milano, dove è stata responsabile dell’area cerebrovascolare dal 2009 e project leader per l’Istituto Telethon per la terapia genetica.
Nel 2014 è stata nominata Direttore dell’Unità di Neurologia all’Ospedale Cremona, dove dal maggio 2017 ha anche diretto il Dipartimento di neuroscienze interaziendale Cremona-Mantova.
Dopo la laurea e la specializzazione, entrambe conseguite con lode all’Università di Milano, ha concluso un post doctoral fellowship al Lab of Molecular neurobiology alla University of Pennsylvania di Philadelphia.
E’ revisore per il Journal of Neurology e Neurological sciences e coautore delle linee guida ISO-SPREAD del 2017. E’ stata membro dell’advisory board medico-scientifico della Metachromatic Leukodydtrophy Foundation negli Stati Uniti e dell’advisory board scientifico della Società italiana studio stroke. Attualmente fa parte del consiglio direttivo della Società Neuroscienze Ospedaliere Lombardia. E’ autrice di oltre 80 pubblicazioni su riviste indicizzate.
Dal 2002 al 2014 è stata professore a contratto per l’insegnamento di malattie cerebrovascolari alla Scuola di specializzazione in Neurologia dell’Università Vita Salute di Milano. Dal 2014 è professore a contratto al Corso di laurea in Infermieristica e fisioterapia all’Università degli studi di Brescia, per l’insegnamento di Neurologia.
Zeno De Battisti è esperto in medicina necroscopica, accertamenti di morte, esame dei sinistri aziendali e consulente medico legale, anche in tema di consenso informato alle cure e privacy.
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1993 all’Università degli Studi di Verona, si è specializzato in Medicina Legale nel 1997 nel medesimo ateneo. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Medico-Forensi (2002), il Master di II livello in Consulenza di Bioetica Clinica e il Master di II livello in Gestione del rischio e sicurezza del paziente-risk management and patient safety a Verona.
Prima di dirigere la Medicina legale dell’Asst Papa Giovanni XXIII è stato responsabile della struttura di Medicina Legale della Responsabilità Professionale in Sanità all’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. Medico legale degli Ospedali Riuniti dal 2008 al 2013, ha lavorato anche per il Servizio di Medicina legale dell’allora Azienda Sanitaria Locale della provincia di Bergamo.
Svolge attività di Perito e Consulente medico legale per l’Autorità giudiziaria in ambito civilistico e penalistico. Ha insegnato Bioetica alla scuola di Specializzazione in Medicina Legale e al Corso di laurea in professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche dell’Università degli studi di Verona. Per il medesimo ateneo ha insegnato anche Deontologia medica al Corso di laurea in Medicina e chirurgia e al Master Case Manager di cure primarie e palliative. In precedenza è stato professore a contratto anche per l’Università di Milano Bicocca.
Simonetta Gerevini si interessa di Neuroradiologia diagnostica, patologia infettivo infiammatoria della sostanza bianca, del sistema nervoso periferico e dei muscoli, ma anche del distretto testa collo, con particolare riferimento a naso e orecchio. Laureatasi in Medicina all’Università di Milano, dove ha conseguito anche la specializzazione in Radiologia, ha completato la sua formazione partecipando in Italia e all’estero ai corsi della Società Europea di Neuroradiologia e della Società Europea di Radiologia Testa Collo.
Dal 1995 al 2012 ha lavorato all’IRCCS San Raffaele, fino a ricoprire incarichi di alta specializzazione in Neuroradiologia. Ha conseguito l’abilitazione a professore di seconda fascia per Diagnostica per immagini, Radioterapia e neuroradiologia.
Autrice di 60 pubblicazioni scientifiche con Impact factor medio pari a 5,4 e H index pari a 16. Attualmente è impegnata in protocolli di ricerca che coinvolgono tra gli altri il CNR e l’Università della Florida. Uno dei tre studi riguarda la distrofia di Duchenne. Revisore delle principali riviste di Neuroradiologia, ha promosso il gruppo di studio neuromuscolare della Società italiana di Neuroradiologia.

Federico Brunelli, cremonese di nascita e bergamasco d’adozione, lascia gli Ospedali Riuniti nel 1997 – all’epoca era aiuto del primario Lucio Parenzan – per un ruolo analogo alla Fondazione Poliambulanza di Brescia, che lascia per tornare a Bergamo con un incarico di alta professionalità. Si laurea con lode all’Università degli Studi di Milano nel 1981, per poi specializzarsi in Chirurgia toracica con il massimo dei voti e in Cardioangiochirurgia con lode. Frequenta il reparto di Parenzan già durante la specializzazione, per apprendere la chirurgia per le malattie cardiovascolari nel bambino e nell’adulto. Verrà assunto a Bergamo quattro anni più tardi, quattro anni durante i quali frequenta i più importanti centri di Cardiochirurgia: a Marsiglia si perfeziona nel trattamento chirurgico delle cardiopatie congenite e acquisite, a Bordeaux con il prof. Fontan – inventore della tecnica d’intervento neonatale che porta il suo nome -, esegue numerosi interventi pediatrici e di chirurgia vascolare, ricoprendo l’incarico di aiuto di Fontan e di responsabile della Rianimazione post operatoria. A Londra per un anno, frequenta tre diversi centri, approfondendo la diagnosi ecocardiografica ed emodinamica, l’anatomia e la chirurgia di patologie congenite complesse. Tornato a Bergamo, nella Cardiochirurgia diretta da Parenzan esegue interventi pediatrici e gestisce la Rianimazione post operatoria pediatrica, opera pazienti adulti, partecipa al programma di Trapianto cardiaco e assistenza ventricolare e mette a punto una tecnica di chirurgia coronarica con microscopio operatorio.
Alla Poliambulanza dal 1997, lì ha perfezionato una tecnica di rivascolarizzazione miocardica a cuore battente, ha avviato il programma di trattamento delle cardiopatie congenite in età pediatrica e adulta e si è distinto nella chirurgia riparativa della valvola mitrale e nella chirurgia dell’aorta ascendente-arco-discendente. In collaborazione con i colleghi chirurghi vascolari, cardiologi e radiologi ha dato vita all’Aortic Team, programma di chirurgia ibrida.
Autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche e altrettante comunicazioni a congressi nazionali e internazionali, ha all’attivo oltre tremila interventi cardiochirurgici pediatrici e dell’adulto. E’ membro dell’associazione The Heart of Children, che si occupa di cooperazione internazionale e che vede presidente Vittorio Vanini, ex Riuniti, e fra i soci oltre a Roberto Tiraboschi, oggi in pensione, anche Amedeo Terzi e Matteo Ciuffreda, rispettivamente responsabile del Centro trapianti di cuore e cardiologo con incarico di alta professionalità del Papa Giovanni.

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