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Nasce la Fondazione Sant’Orsola. Uno strumento per sviluppare e realizzare insieme progetti per migliorare cura e assistenza. E farlo rafforzando i legami tra la comunità e l’ospedale, la città e il Policlinico. L’annuncio è arrivato ieri dal direttore generale Antonella Messori e dai nove direttori dei Dipartimenti aziendali, durante la Festa degli Auguri all’aula Viola del padiglione 11.

“Oggi – ha spiegato Antonella Messori – c’è un’occasione in più per festeggiare: il nuovo anno darà a ciascuno di noi uno strumento in più per migliorare il nostro lavoro giorno dopo giorno insieme”. Il coinvolgimento nel Comitato per la Fondazione dei direttori di tutti i Dipartimenti è “un modo – come ha spiegato Mario Cavazza, direttore del Dipartimento dell’Emergenza – per dire con chiarezza che la Fondazione sarà uno strumento a disposizione di tutto il Policlinico e che sarà fondamentale il contributo di tutti”

“I progetti della Fondazione che decollerà nel mese di gennaio – ha spiegato Stefano Fanti, del Dipartimento oncologico – nasceranno dal bisogno di dare una risposta in più alle persone, alla ricerca e alla cura. Ed è partendo dall’ascolto dei bisogni del Policlinico, che ognuno di noi con le nostre competenze trasversali può aggiungere valore a quella risposta, iniziando col domandarci cosa possiamo fare di più e meglio per i nostri pazienti”.

I progetti serviranno per migliorare la cura, ad esempio con l’attività di ricerca e l’acquisto di tecnologie; migliorare l’accoglienza e l’assistenza, in ambienti migliori, essendo più vicini a pazienti e famigliari, ad esempio anche rafforzando il sistema delle case di accoglienza; rafforzare il supporto che diamo ai pazienti, con il sostegno psicologico ma anche con laboratori e attività che possono aiutare a vivere meglio il momento della malattia e della cura.

“Siamo fortunati – ha precisato Gaetano Gargiulo, alla guida del Dipartimento Cardio-toraco-vascolare – perché dentro il Policlinico ci sono già da anni persone che dedicano il loro tempo all’interno delle associazioni o no, per aiutare insieme a noi chi si rivolge al Sant’Orsola. Per loro la Fondazione sarà un aiuto in più, ad esempio sostenendo progetti trasversali, che coinvolgano più reparti e quindi più associazioni o dando una mano a progetti particolarmente onerosi che la singola associazione faticherebbe ad avere la forza economica per realizzare. Ma la Fondazione farà vivere questo spirito e queste opportunità anche nei reparti dove manca il volontariato, che sono la maggior parte, con progetti per migliorare cura e assistenza sviluppati su input innanzitutto del personale e dei pazienti”.

“Per realizzare tutto ciò – ha concluso Giacomo Faldella, direttore del Materno-infantile – abbiamo bisogno del sostegno della città: delle idee e del contributo economico di tanti cittadini e delle imprese. Raccoglierlo sarà compito della Fondazione, che nascerà a breve grazie alla partecipazione di alcuni promotori: sette imprese che vorranno giocare con noi questa sfida, garantendo un contributo annuale per il funzionamento della Fondazione. Abbiamo iniziato a bussare alle porte e le cose stanno andando bene, anche meglio di quel che potevamo pensare per cui siamo certi di poter partire entro gennaio”.

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