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Nasce Chat Yourself in aiuto ai malati di Alzheimer

Young & Rubicam con il patrocinio e il sostegno di Italia Longeva – il network dedicato all’invecchiamento, creato dal Ministero della Salute, dalla Regione Marche e dall’IRCCS INRCA – e la collaborazione di Facebook, ha creato il progetto sperimentale Chat Yourself, la prima chat da utilizzare per conversare con sé stessi e ottenere in modo automatico informazioni vitali 24h su 24.
Chat Yourself è pensato per offrire un aiuto concreto alle persone durante la prima fase della malattia caratterizzata da perdita della memoria e disorientamento spazio-temporale. Avere un sostegno per ricordare elementi essenziali della propria vita quotidiana può davvero fare la differenza e sostenere il malato in una fase di transizione difficile e impegnativa. Questo nuovo modo di vivere la malattia può contribuire a ridare dignità e indipendenza ai malati che avranno a disposizione uno strumento per ricordare cose che solo loro possono sapere, chattando con sé stessi senza paura né vergogna.
Chat Yourself è un chatbot – sviluppato da nextopera – un assistente virtuale, capace di memorizzare l’intera vita di una persona restituendogli su richiesta informazioni fondamentali come ad esempio il nome e il contatto dei propri figli, il percorso per tornare a casa, le scadenze della settimana, eventuali allergie, e altri elementi personali utili ad affrontare al meglio la propria giornata. Chat Yourself è stato sviluppato su Messenger, l’applicazione di messaggistica istantanea di Facebook, uno strumento che ogni mese nel mondo oltre 1,2 miliardi di persone, anche in età avanzata, utilizzano per comunicare. Sviluppato anche con il supporto di Intelligenza Artificiale, il chatbot può davvero fare la differenza nel sostegno agli anziani e più in generale alle persone che soffrono di demenza e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, restituendo risposte ad ogni genere di domanda. Inoltre attraverso l’invio di notifiche push personalizzate, lo strumento ricorda al malato la disponibilità costante di un supporto, e lo aiuta a mantenere la routine dell’orario in cui fare colazione o di prendere un medicinale.
Chat Yourself è un progetto la cui prima fase durerà per alcuni mesi ed è stato sviluppato con nextopera, l’acceleratore di idee, progetti e persone, che si è occupato di progettazione e sviluppo, e con un team di psicologici fondamentale per creare la lista di domande a cui il malato deve rispondere per fornire al chatbot tutte le informazioni necessarie alla creazione di risposte utili, rassicuranti e precise.

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