Mirandola: cresce il Santa Maria Bianca

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Ambulatorio della medicina di gruppo, continuità assistenziale e guardia medica, ambulatorio infermieristico per la gestione delle cronicità e la realizzazione di nuovi spazi di servizio per il personale sanitario. Sono queste le novità per Mirandola previste nell’ambito della realizzazione della nuova Casa della Salute, che sorgerà nel Corpo 2 dell’Ospedale Santa Maria Bianca, completamente ristrutturato grazie a una serie di interventi edilizi, strutturali e impiantistici. L’esecuzione delle opere è finanziata – per questo primo stralcio – per un importo di più di 2 milioni 800mila euro. Alla chiusura della prima fase di lavori seguirà l’avvio della realizzazione dell’Ospedale di Comunità, con ulteriori posti letto a disposizione del territorio, in grado di assicurare quell’assistenza sanitaria di livello intermedio che si inserisce tra l’assistenza domiciliare e l’ospedalizzazione per acuti, offrendo al contempo la formazione e l’affiancamento necessari ai caregiver che si prenderanno cura della persona al suo rientro a casa, a integrazione dell’offerta sanitaria del Santa Maria Bianca. Una struttura, quella mirandolese, che sarà dunque interessata da lavori per un investimento complessivo tra opere, oneri fiscali e spese tecniche, di 10,5 milioni di euro. Parallelamente a questi nuovi investimenti, è proseguito nell’ultimo triennio il potenziamento dell’Ospedale, in relazione ai bisogni di salute della Comunità Mirandolese.
Nel 2018 il numero dei letti è salito da 122 a 126 e arriverà a 130 nel corso del 2019. Inoltre, con 10 posti letto dedicati ai pazienti ortopedici e neurologici e un’equipe multidisciplinare tra fisiatra, fisioterapista e medico internista, Mirandola è divenuta il centro dell’attività ortopedico-riabilitativa dell’area Nord. Sono state valorizzate inoltre le specificità delle attività in Area Medica, con la definizione di tre aree di identità prevalente, Cardiologia, Medicina, Pneumologia, quest’ultima punto di riferimento provinciale per l’assistenza di pazienti con SLA e Distrofia Muscolare in telemedicina ed Hub del percorso diagnostico/terapeutico e di follow up per i disturbi del sonno.
Da un confronto tra l’anno 2015 e i primi 10 mesi 2018, emerge un rilevante incremento della chirurgia in regime ordinario e day surgery, con interventi che passano da 2.982 a circa 3.300, grazie anche a una ricollocazione nel miglior contesto assistenziale, senza nulla variare nella presa in carico del paziente. Ad esempio sono cresciuti da 272 a 362 gli interventi di Ortopedia e traumatologia, da 533 a 745 complessivamente gli interventi eseguiti in regime diurno

A testimonianza dell’alta qualità dell’Ospedale anche l’area diurna polispecialistica a vocazione chirurgica per i pazienti operati in regime ambulatoriale, ad alta complessità organizzativa. Qui si eseguono interventi di Oculistica, Chirurgia generale, Ortopedia, Dermatologia, Urologia, Orl, Ginecologia. Dal 2015 al 2018 ad esempio, è cresciuta dell’11% l’Oculistica; del 176% l’Orl e del 105% la Dermatologia; introdotti gli interventi di toracentesi in Pneumologia, con 33 operazioni eseguite nel 2018. La lista di attesa viene gestita dal servizio di prericovero tenendo conto delle indicazioni cliniche stabilite dallo specialista per interventi nei tempi ottimali. Per quanto riguarda la Chirurgia Generale, oltre a interventi per lesioni patologiche della cute e la riparazione di ernie inguinali, a Mirandola è possibile sottoporsi all’intervento di ablazione delle varici degli arti inferiori mediante radiofrequenza, una tecnica mininvasiva che non necessita di ricovero e che garantisce una rapida ripresa delle attività di vita quotidiana.
Oggi il 98% dei pazienti è operato nei tempi previsti dalle indicazioni cliniche con tempi medi d’attesa per ciascuna classe di priorità rispettivamente 20 giorni sulla classe A 48 sulla classe B, 123 giorni sulla classe C e 232 sulla classe D.

Dal 2015 ad oggi sono state acquisite per l’Ospedale di Mirandola, grazie a fondi aziendali e donazioni, circa 180 apparecchiature di rilevante importanza, con un costo di acquisto di circa 1,5 milioni di euro, a testimoniare l’elevato livello di turn-over tecnologico che lo rende un punto molto importante e degno di nota della rete ospedaliera provinciale

Dal 2016 ad oggi sono passati da 570 a 585 gli operatori in servizio a Mirandola tra ospedale e servizi territoriali, con un aumento da 426 a 434 sul Santa Maria Bianca e da 144 a 151 per il personale territoriale.

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