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Di fronte all’emergenza da Covid-19, le aziende irlandesi del medtech e Life-science stanno incrementato senza sosta la produzione per soddisfare la drammatica domanda internazionale di ventilatori, nebulizzatori e altri dispositivi vitali per la prevenzione e il trattamento del Covid-19.

Circa la metà dei ventilatori utilizzati negli ospedali di tutto il mondo sono prodotti in Irlanda. L’isola, infatti, è uno dei 5 principali hub del med-tech a livello globale.

Deirdre Glenn, responsabile Lifesciences di Enterprise Ireland, l’ente governativo per il trade e l’innovazione e 1° Venture Capital d’Europa, sottolinea: “Le aziende del Med-tech irlandesi stanno facendo ogni sforzo per soddisfare la crescente domanda internazionale di dispositivi medici essenziali per il trattamento e la prevenzione del Covid-19. In Europa, siamo il 2° Paese nell’export di medical device e abbiamo il più alto numero pro capita di addetti nel settore. L’Irlanda è in prima linea nella lotta globale contro il Covid-19”.

Medtronic produce ventilatori negli stabilimenti di Galway, sulla costa occidentale. Per raddoppiare la produzione, gli stabilimenti lavorano su tre turni dopo la massiccia assunzione di nuovo personale.

Un’altra azienda che sta lavorando senza sosta per soddisfare la domanda internazionale causata dal coronavirus è Aerogen. L’azienda è supportata da Enterprise Ireland, l’ente presente con 40 uffici in tutto il mondo, Italia compresa. Il team di market advisor di Milano favorisce i contatti e le partnership tra le imprese irlandesi e le aziende italiane a caccia di soluzioni altamente innovative. Aerogen è leader mondiale nei dispositivi per l’aerosol-terapia destinati a pazienti in terapia intensiva. Prima dell’epidemia, Aerogen già forniva gli ospedali di 75 Paesi per la cura di oltre 10 milioni di persone. John Power, CEO di Aerogen, prevede di poter consegnare nel 2020 da 3 a 4 milioni di pezzi, a fronte di una produzione che nel 2019 è stata di 2 milioni di unità.

La M&M Qualtech sviluppa un’ampia gamma di equipaggiamenti per diversi settori dal Med-tech all’ICT, all’aeronautico. L’azienda con sede a Galway, produce ventilatori, nebulizzatori e apparecchiature di monitoraggio per altre aziende, tra cui Aerogen e Medtronic. Rispetto ai mesi precedenti l’epidemia, la domanda è cresciuta fino a cinque volte. M&M Qualtech ha avuto un’impennata nelle richieste a inizio Marzo e già prevede di raddoppiare la produzione annua di nebulizzatori portandola a 4 milioni di pezzi nel 2020. Il trend è in crescita anche per altri dispositivi, come i controller dei nebulizzatori e i moduli dei ventilatori AC che si stima arriveranno a 18 mila unità prodotte, dai 5 mila totalizzati del 2019. Per ottenere questi obiettivi, sono state convertite tutte le linee alla produzione dei sistemi medicali più urgenti e vitali. Il personale assunto è cresciuto del 25%.

Anch’essa con sede sulla costa occidentale irlandese, Vitalograph è leader nella produzione di apparecchi che monitorano le funzioni respiratorie e cardiache, e ne diagnosticano i disturbi. In passato il monitoraggio a distanza è stato adottato nei test clinici, ma negli ultimi anni si è diffuso nell’assistenza sanitaria. “Il monitoraggio a distanza permette ai pazienti affetti da malattie polmonari ostruttive, fibrosi cistica e fibrosi polmonare idiopatica, di restare a casa anziché andare in ospedale e rischiare di contrarre infezioni – spiega Frank Keane, CEO di Vitalograph. – Dal momento che i nostri pazienti sono i più vulnerabili a una malattia respiratoria di questa natura, noi stiamo raddoppiando i nostri sforzi per soddisfare la richiesta di apparecchiature mediche”. Vitalograph ha assunto nuovo personale e coinvolto tutti i fornitori in questo sforzo comune contro il Covid-19.

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