ItalyCares: nasce il Made in Italy della salute

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ItalyCares è il primo network italiano di strutture medicali di eccellenza, che ha come obiettivo la promozione del Made in Italy della salute all’estero, identificando le opportunità di internazionalizzazione, siano esse rappresentate dallo sviluppo di flussi di pazienti verso l’Italia o da opportunità di collaborazione o investimento in Paesi esteri.
La prima iniziativa di Italycares è una missione commerciale negli Emirati Arabi Uniti dal 26 al 28 novembre, patrocinata da Assolombarda e AIOP, l’Associazione Italiana dell’Ospedalità Privata, durante la quale quattro importanti gruppi ospedalieri – Gruppo Ospedaliero San Donato, IEO, Fondazione Mondino e Gruppo Cidimu – avranno una fitta serie di incontri.
Istituzionali, innanzitutto, con il Ministero della Salute di Abu Dhabi e di Dubai nonché con quello dell’Unione dei sette emirati con l’obiettivo di presentare l’Italia come meta di eccellenza sanitaria e arrivare alla conclusione di protocolli di intesa tra i dicasteri e gli ospedali per la cura in Italia dei loro pazienti. Ma anche di cooperazione, incontrando due dei più importanti gruppi ospedalieri locali – per individuare iniziative congiunte di ricerca, formazione e collaborazione medica – e di sviluppo, valutando le possibilità offerte da Dubai Healthcare City, l’area tax free che l’Emirato intende posizionare come hub medicale e di ricerca di livello mondiale, che ospita già 130 ospedali, tra cui spagnoli, americani e tedeschi, e oltre 5.000 medici professionisti.
“ItalyCares costituisce la naturale prosecuzione dell’attività iniziata con InterCare, la prima Fiera e Congresso Internazionale di Turismo Medicale, che abbiamo organizzato a Milano a maggio, e di Destination Health, il primo network di advisory dedicato all’internazionalizzazione delle strutture medicali”, spiega Maurizio Cavezzali, fondatore e Presidente. “La sinergia di queste tre attività rappresenta un modello unico che non punta solo ad accogliere i pazienti che arrivano nel nostro Paese, bensì mira a individuare, aprire e sviluppare quei mercati dove l’esigenza di salute è più marcata, offrendo grandi opportunità per promuovere la sanità italiana, pubblica e privata, all’interno di un contesto estremamente competitivo e complesso”.
Un settore, quello dei viaggi medicali, in cui molte nazioni si sono già mosse da tempo costruendo posizionamenti terapeutici precisi. Se la Croazia è ormai nota per le cure dentali, Spagna e Repubblica Ceca hanno puntato sulla fecondazione assistita; in Belgio si reca chi ricerca la chirurgia bariatrica mentre la Turchia è all’avanguardia nel trapianto di capelli e l’Ungheria nella chirurgia estetica. Anche in Asia esistono poli di attrazione come la Thailandia, per cardiologia e ortopedia, o l’India per trapianti e oncologia. Un valore stimato, quello dei viaggi medicali, che si aggira attorno ai 150 miliardi l’anno per un totale di circa 10 milioni di pazienti.
“Il nostro Paese può vantare eccellenze a livello mondiale nei settori dell’alta complessità, in particolare Oncologia, Cardiologia, Neurologia e Ortopedia con in più la Pediatria”, racconta Alessandro Santambrogio, fondatore e Direttore Marketing di InterCare, Destination Health e ItalyCares, “ed è attorno a esse che stiamo strutturando il network di strutture sanitarie che, ci auspichiamo, continuerà a crescere. “Non è la prima volta che ospedali italiani si presentano sui mercati esteri”, prosegue Santambrogio, “ma è la prima volta che, con ItalyCares, lo fanno in modo aggregato posizionando l’Italia come destinazione per i viaggi medicali, pur nel rispetto delle peculiarità e delle caratteristiche distintive di ogni gruppo”.
In questo scenario, gli Emirati Arabi Uniti e più in generale l’area del Golfo, rappresentano un bacino estremamente importante, sia per i flussi di pazienti sviluppati verso l’estero (circa 30.000 all’anno dai soli Emirati) sia per le opportunità di investimento. Secondo il Ministero della Salute di Abu Dhabi, gli Emirati Arabi nel 2018 investiranno 4 miliardi di dollari in cure all’estero per i propri cittadini (l’80% delle quali in Europa). Un budget che, per l’area del Golfo, sale a 20 miliardi di dollari.
“Riteniamo che i nostri gruppi ospedalieri possano giocare un ruolo primario nell’assicurare migliori condizioni di vita agli abitanti di quest’area in un momento in cui si stanno ridefinendo molte regole”, è l’opinione di Valeria Albertin, fondatrice e Direttore Vendite di InterCare, Destination Health e ItalyCares. “Da un lato la strategia degli Emirati di diventare un polo di attrazione medicale apre, anche per gli ospedali italiani, la possibilità di garantire cure in un’area che, entro il 2020, punta ad attrarre 1,3 milioni di pazienti all’anno, specialmente dall’Africa e dall’Asia. Dall’altro, la ridefinizione dei criteri con cui i Ministeri della Salute locali selezionano le destinazioni verso cui indirizzare i propri pazienti permette di posizionare l’Italia come destinazione privilegiata”.

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