Iniziata l’attività clinica di Radioterapia al Policlinico di Bari

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A poco più di due mesi dall’inaugurazione del nuovo reparto di Radioterapia del Policlinico di Bari, il gioiello all’avanguardia per la strumentazione tecnologica tra le più potenti in circolazione in Italia e in Europa, i primi pazienti oncologici sono stati sottoposti a trattamento radioterapico. Obiettivo è la cura dei tumori solidi ed ematologici dell’adulto e dell’età pediatrica: ci si occuperà di tumori cervico-facciali, cerebrali, polmonari, mammari, gastroenterici, ginecologici, urologici, cutanei ed ematologici, oltre ai tumori rari. Inoltre si punterà ad abbattere l’incidenza degli abituali effetti legati alla radioterapia tradizionale e di ridurre il numero delle sedute con beneficio per il paziente in termini di disagi, costi e qualità della vita. I pugliesi, insomma, potranno contare su servizi sanitari sempre più potenti nella certezza che l’accesso alla qualità delle cure sia la sfida vinta della strategia del Policlinico.
Le prime operazioni dei medici oncologi radioterapisti del Policlinico hanno riguardato la centratura Tac, la definizione su Tac dei volumi corporei da irradiare e dei volumi da scansare, esecuzione con i fisici di studi di balistica e traiettoria dei fasci, calcolo delle dosi di radiazioni e finalmente l’erogazione dei primi trattamenti radioterapici in stretta collaborazione con i tecnici di Radioterapia.
Gli acceleratori sono in grado di erogare tutti i più moderni trattamenti radioterapici rendendo finalmente disponibili metodiche evolute per le quali i pazienti non sono più costretti a trasferirsi in centri più lontani. Le nuove apparecchiature, infatti, rappresentano “lo stato dell’arte” della Radioterapia, sono altamente performanti, dotati di sistemi di irradiazione di grande precisione, capaci di erogare trattamenti radioterapici precisissimi. Entrambi gli acceleratori possiedono una vera e propria Tac a bordo che consente il perfetto riposizionamento quotidiano del paziente erogando tecniche di “Adaptive RT”con le quali i fasci radianti si adattano alle eventuali modifiche morfologiche e volumetriche del tumore.

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