Il progetto Living Heart di Dassault Systèmes si estende in cloud

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Dassault Systèmes ha presentato al 3DEXPERIENCE Forum North America le diverse tappe del Progetto Living Heart che punta a promuovere la creazione e l’utilizzo di cuori 3D virtuali personalizzati per il trattamento, la diagnosi e la prevenzione di malattie cardiache. Per rispondere alle esigenze della comunità medico-scientifica che cerca modalità e strumenti più veloci e mirati per migliorare le cure ai pazienti, il progetto Living Heart sta allargando il suo raggio d’azione con nuove partnership e applicazioni, abbassando al tempo stesso le barriere di accesso.
Il cuore virtuale è ora disponibile sulla piattaforma 3DEXPERIENCE in cloud, offrendo anche alle realtà più piccole del settore medicale la velocità e la flessibilità del calcolo ad alte prestazioni. Tutte le aziende di bioscienze possono così accedere immediatamente a un ambiente di calcolo ad alta capacità per effettuare test virtuali in modo sicuro e collaborativo, contenendo i costi di infrastruttura. Questa evoluzione rappresenta inoltre un importante passo avanti verso l’utilizzo del Living Heart in ambienti clinici.
Da quando ha firmato un accordo quinquennale con la FDA nel 2014, Dassault Systèmes è sempre allineata con l’agenzia del farmaco americana per l’utilizzo della simulazione e della modellazione al fine di accelerare i processi di approvazione.
Il Progetto Living Heart riunisce oltre 95 organizzazioni di tutto il mondo, fra cui ricercatori e medici professionisti, costruttori di apparecchiature medicali, agenzie ed enti di regolamentazione, che condividono la missione dell’innovazione aperta finalizzata alla soluzione delle sfide della sanità. Il progetto ha sostenuto 15 richieste di finanziamento per attività di ricerca offrendo accesso al modello e alle relative tecnologie e competenze di progetto. L’utilizzo innovativo del modello per comprendere le malattie cardiache e studiare la sicurezza e l’efficacia dei dispositivi medicali è stato illustrato in otto articoli pubblicati su riviste di settore.
Per la prima volta il Living Heart è stato utilizzato per simulare in dettaglio gli effetti dei farmaci sulla funzione dell’organo cardiaco. Recentemente i ricercatori dell’Università di Stanford che lavorano con UberCloud hanno utilizzato Living Heart come piattaforma per un modello che consente alle aziende farmaceutiche di testare i farmaci rispetto al rischio di induzione di aritmie cardiache; queste ultime sono infatti l’effetto collaterale che più frequentemente impedisce l’approvazione da parte della FDA.

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