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L’IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri, nella categoria “Analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche”, l’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza, nell’area “Servizi al cittadino”, la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, nella categoria “Supporto ai processi clinici e assistenziali”, e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, nell’area “Supporto ai processi di gestione del paziente in ospedale”. Sono questi i vincitori della decima edizione del Premio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, il riconoscimento dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità, che punta a creare occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti della Sanità digitale in Italia per capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione e miglioramento, assegnato ieri pomeriggio al Politecnico di Milano in occasione del convegno “Connected Care: il cittadino al centro dell’ esperienza digitale”, tenutosi presso il campus Bovisa a Milano. A seguito delle valutazioni di una giuria qualificata, il riconoscimento è stato consegnato alle strutture sanitarie che si sono maggiormente distinte nella capacità di utilizzare le moderne tecnologie digitali, selezionate tra gli 11 finalisti. A questi vincitori si aggiunge l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari, premiata dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere per un progetto di TeleCardiologia che utilizza anche un sistema di Realtà Aumentata. Una menzione speciale è andata infine all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” per il progetto “Film-E”, all’ASST Rhodense per il progetto “In farmacia… senza ricetta” e all’Humanitas Gavazzeni per aver sviluppato un’app destinata ai pazienti di chirurgia protesica.

“I progetti premiati e menzionati rappresentano diversi esempi di eccellenza nello sviluppo dell’innovazione digitale nella Sanità italiana – spiega Cristina Masella (nella foto), Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità –. Si tratta di casi in cui l’utilizzo di tecnologie digitali, in molti casi particolarmente innovative come l’Intelligenza Artificiale o la Realtà Aumentata, hanno migliorato il servizio al cittadino, personalizzato e migliorato la cura al paziente, ridotto i tempi di attesa e gli sprechi e facilitato il lavoro del personale sanitario. L’obiettivo del Premio è quello di valorizzare le best practice, così da generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle conoscenze e delle esperienze di successo a beneficio degli attori della Sanità su tutto il territorio nazionale”.

L’IRCCS Istituti Clinici Scientifici Maugeri ha vinto il premio nella categoria “Analisi dei dati e supporto alle decisioni cliniche” per il progetto “X-RAIS”, avviato nella sede centrale di Pavia in collaborazione con Laife Reply. Si tratta di una piattaforma di Intelligenza Artificiale per l’analisi di immagini diagnostiche, specializzata negli esami di screening mammografico, che si basa su reti neurali ed è capace di assistere il medico nella fase di refertazione, suggerendo in modo automatico le aree sospette e la relativa classificazione. X-RAIS usa tecniche di deep learning per acquisire le caratteristiche principali dei dati immessi e imparare dagli errori di refertazione commessi.

Nella stessa categoria ha ottenuto una menzione speciale l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” per il progetto “Film-E”, che introduce moderne tecniche informatiche e molecolari al fine di superare le attuali difficoltà diagnostiche delle sindromi neurologiche di sospetta origine infettiva. In particolare, l’INMI ha ottimizzato l’analisi bioinformatica dei dati del sequenziamento ad alta processività, impostato una banca di big data dedicata e finalizzata all’integrazione dei dati clinici, epidemiologici e molecolari e ha integrato la banca dati con la Rete Regionale delle malattie infettive dalla Regione Lazio.

L’Azienda Unità Sanitaria Locale di Piacenza ha ritirato il riconoscimento nella categoria “Servizi al cittadino” per l’implementazione di sistemi di navigazione indoor e outdoor per dispositivi mobili integrati con i sistemi di elimina code aziendali presso l’Ospedale di Piacenza “Guglielmo da Saliceto”. Il progetto, sviluppato grazie al supporto di Artexe, nasce dall’esigenza di favorire l’orientamento per tutte le tipologie di utenti che accedono alla struttura e, in particolar modo, per i pazienti ipovedenti: la piattaforma, infatti, è stata sviluppata in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti della sezione di Piacenza. La piattaforma supporta gli utenti nel raggiungimento del punto di interesse sia nelle aree esterne, tramite segnale GPS, sia nelle aree interne, tramite tecnologia Bluetooth, calcolando in tempo reale il percorso più breve per raggiungere il punto di interesse. Gli utenti ipovedenti possono scegliere di utilizzare la modalità voice-over, per avere feedback vocali sulle funzionalità previste. I totem elimina code presenti nelle strutture dell’azienda sono in grado di rilevare automaticamente gli utenti che arrivano col supporto della navigazione assistita. Le operazioni di accettazione e di ritiro del numero ticket possono quindi essere eseguite direttamente tramite App, che permette anche di monitorare lo stato di avanzamento della coda e di essere avvertito del proprio turno con chiamata vocale.

Nella stessa categoria è stata assegnata una menzione speciale a ASST Rhodense per il progetto“In Farmacia … senza ricetta”, per aver avviato il percorso di dematerializzazione delle prescrizioni dei farmaci a favore dei pazienti cronici inseriti in un PAI, così che possano ritirare direttamente i farmaci in farmacia senza la necessità di doversi recare dal medico per recuperare la ricetta.

Un’altra menzione speciale è andata all’Humanitas Gavazzeni di Bergamo per il progetto di un’app destinata ai pazienti di chirurgia protesica, sviluppato in collaborazione con Carebox. Si tratta di un’interfaccia che permette alla struttura di interagire costantemente con il paziente e di trasformarlo, da utente passivo, in soggetto attivo del proprio percorso terapeutico. La piattaforma costituisce il canale di comunicazione attraverso cui, prima e dopo l’operazione, viene messa in atto una sorta di “terapia informativa”, personalizzata sulla base della patologia e della data dell’intervento. La piattaforma è accessibile anche dallo specialista di riferimento che può monitorare l’intero percorso di cura attraverso un apposito pannello e seguire costantemente le condizioni di salute dei propri assistiti.

La Fondazione Toscana Gabriele Monasterio ha ricevuto il premio nella categoria “Supporto ai processi clinici e assistenziali” per il progetto di distribuzione e personalizzazione della Cartella Clinica Elettronica C7 presso l’Azienda Sanitaria Locale Toscana Nord Ovest e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer di Firenze. La CCE C7, sviluppata con tecnologia open source e distribuita con licenza di software libero LGPL in ottica di riuso per le PA, consente l’implementazione di modelli assistenziali con focus sulla qualità e sulla sicurezza e sul monitoraggio degli stessi, grazie all’introduzione di indicatori costantemente alimentati e immediatamente disponibili ai clinici. Il sistema permette lo snellimento di aspetti amministrativi del ricovero, un maggiore controllo sulla gestione e l’erogazione dei farmaci, la gestione infermieristica delle degenze, una migliore fruibilità dei documenti e una gestione integrata delle informazioni provenienti da vari attori e da varie discipline.

La Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ha vinto il premio nella categoria “Supporto ai processi di gestione del paziente in ospedale” per il progetto CUT 2.0 di reingegnerizzazione dei processi e delle tecnologie relativi al trasporto di pazienti e di materiali gestito dalla Centrale Unica Trasporti della struttura. Il progetto ha previsto un cambiamento sostanziale nel modello organizzativo dei trasporti che, grazie a una gestione informatizzata e centralizzata del personale ausiliario da parte della CUT, consente un utilizzo più efficiente del tempo e una più equa distribuzione delle risorse nei reparti in base alle reali esigenze di trasporto. Il progetto prevede che le richieste di trasporto da parte del personale di reparto, compilate in modo semiautomatico tramite lettura di barcode e il reperimento delle informazioni di base grazie all’integrazione con il Sistema Informativo Ospedaliero, siano gestite tramite la piattaforma dal personale del CUT, che organizza in modo efficiente tutti i trasporti. In base alle risorse presenti e disponibili, la CUT assegna i trasporti ai singoli ausiliari, i quali ricevono gli incarichi su smartphone tramite l’App dedicata e gestiscono in tempo reale sia la presa in carico sia la chiusura. Il reparto richiedente e la CUT possono verificare costantemente l’andamento del servizio. Il sistema consente al personale di reparto di aprire richieste di trasporto in modo più rapido e permette alla CUT di gestire numerose richieste contemporaneamente, producendo report dettagliati sull’andamento del servizio, dei carichi di lavoro e dei tempi di attesa.

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Consorziale Policlinico di Bari è il caso vincitore del Premio FIASO per aver introdotto nel modello Hub-Spoke della Rete di Emergenza-Urgenza regionale la Mixed Reality, rispondendo in particolare all’esigenza di mettere a disposizione dei professionisti sanitari uno strumento che possa consentire il trasferimento di conoscenze e competenze, senza la necessità di spostarsi fisicamente. Per mezzo di occhiali con visori di mixed reality è possibile realizzare un collegamento interattivo in olopresenza tra due operatori sanitari in remoto. Il medico specialista nella Control Room dell’Hub, dotato dell’applicazione sul PC, risponde a chiamate di operatori sanitari che si trovano in uno o più Spoke e che sono avviate attraverso la App per smartphone. Il medico, vedendo direttamente dallo schermo del suo PC il paziente, i suoi dati clinici e le immagini della TAC appena effettuata, può effettuare una consulenza a distanza e determinare se quest’ultimo debba essere trasportato all’Hub o gestito nello Spoke. Si elimina, così, il tempo necessario a trasportare fisicamente il paziente dallo specialista dopo aver effettuato la TAC.

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