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Fondazione IBSA per la ricerca scientifica, istituita a Lugano nel 2012 con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica a livello locale e internazionale, ha scelto quest’anno di stringere una partnership prioritaria con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. La collaborazione è stata avviata nell’anno che celebra i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, figura che ha saputo far dialogare discipline scientifiche e umanistiche mantenendo sempre l’uomo al centro. Un tratto che si avvicina molto alla missione di Fondazione IBSA, dedita alla promozione di una corretta divulgazione scientifica e del dialogo tra Arte e Scienza. Il confronto tra questi due linguaggi, solo apparentemente distanti tra loro, rappresenta per Fondazione IBSA una modalità creativa di divulgazione: l’arte, nelle sue molteplici forme, è infatti uno strumento di comunicazione potente, molto utile a raccontare anche la ricerca scientifica. Gli scienziati guardano al mondo con un occhio oggettivo e razionale, ma esiste anche un’altra forma di osservazione, connessa alle sensazioni, percezioni ed emozioni ispirate dalle rappresentazioni artistiche.  
“Siamo molto orgogliosi di aver dato vita a questo importante progetto proprio nell’anno di Leonardo, che ancora oggi è d’ispirazione e d’esempio per tutti coloro che si occupano di scienza”, ha commentato Silvia Misiti, Direttore di Fondazione IBSA. “Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia è un partner prestigioso con il quale la Fondazione ha scelto di avviare quest’anno una collaborazione prioritaria che si aggiunge a quelle già esistenti con il MASI – Museo d’arte della Svizzera italiana e con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento.” La partnership con il Museo di Milano si svilupperà attraverso una serie di attività che si svolgeranno durante il corso dell’anno. Il prossimo importante appuntamento è per il 28 marzo, giorno in cui gli spazi museali ospiteranno la cerimonia di premiazione delle Fellowship IBSA, le borse di studio che Fondazione IBSA mette ogni anno a disposizione di giovani ricercatori di talento per sostenere il loro lavoro, nelle seguenti aree scientifiche: Dermatologia, Endocrinologia, Fertilità, Urologia, Ortopedia-Reumatologia e Medicina del Dolore. Fino al 19 maggio, sarà inoltre possibile visitare la mostra sponsorizzata dalla Fondazione “Dream Beasts. Le spettacolari creature di Theo Jansen”, che propone, per la prima volta in Italia, le opere dell’artista olandese, conosciuto in tutto il mondo per le sue spettacolari installazioni cinetiche e definito dalla critica internazionale “un moderno Leonardo da Vinci”.
Ma non finisce qui. Il 21 maggio, infatti, Fondazione IBSA organizzerà una lecture sull’intelligenza artificiale: un tema dal potenziale immenso, di grande attualità, che costituisce una sfida in numerosi campi, incluso quello farmaceutico. Maggiori informazioni saranno presto disponibili sul sito www.ibsafoundation.org.
E ancora, in occasione della notte europea dei ricercatori, James Beacham, fisico delle particelle statunitense che lavora all’esperimento ATLAS presso il CERN di Ginevra, sarà protagonista dell’evento che Fondazione IBSA organizzerà nell’ambito di questa grande kermesse internazionale e che si svolgerà al Museo il prossimo settembre.

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