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Sabato 1 febbraio, dalle 9 alle 11, l’auditorium dell’ospedale Sant’Anna ospiterà “Fisica e Medicina: insieme per l’Uomo”, un convegno informativo rivolto agli studenti dei licei e a tutti gli interessati all’evoluzione tecnologica nella cura delle malattie. L’iniziativa è promossa da Asst Lariana in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Insubria, il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia, e con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Como, dell’associazione italiana Radioterapia e Oncologia clinica e dell’associazione italiana di Fisica Medica.

Alle 11.30, al termine del convegno, gli studenti presenti saranno accompagnati in una visita guidata alle Alte Tecnologie delle Unità Operative di Radioterapia, Radiodiagnostica e Medicina Nucleare e allo Spazio Eventi. Qui, in particolare, saranno esposti i poster illustrativi realizzati da alcune classi del quarto e quinto anno del Liceo Alessandro Volta e del Liceo Paolo Giovio e alcuni degli strumenti tecnologici utilizzati nel tempo. Dopo i saluti istituzionali con gli interventi del dottor Luciano Scandolaro, direttore della Radioterapia dell’Asst Lariana, della dottoressa Milena Frigerio, direttore della Fisica Sanitaria dell’Asst Lariana, del professor Stefano Serra Capizzano, prorettore vicario dell’Università degli Studi dell’Insubria, il programma del convegno prevede le relazioni della professoressa Michela Prest “125 anni e non sentirli. La Fisica per la Medicina”, della dottoressa Paola Cosmacini “Tavola Periodica e Radiologia”, del dottor Andrea Riccardo Filippi “Quando le radiazioni curano il cancro: la nuova radioterapia tra intelligenza artificiale e immunoterapia”, del dottor Angelo Ostinelli “Becquerel, Curie, Rutherford e l’utilizzo dei radioisotopi in medicina”.

“Gli enormi progressi in campo medico – osserva il dottor Scandolaro – sono favoriti ed accompagnati dall’ampia disponibilità di nuovi strumenti e tecnologie, frutto di ricerche fisiche sia nel campo dell’imaging diagnostico sia nel campo della cura dei tumori maligni dove insieme ai Raggi X ad alta energia, si stanno esplorando le potenzialità di fasci di particelle cariche per migliorare la qualità del trattamento. Le nuove frontiere prevedono anche l’introduzione e l’applicazione sempre più diffusa di procedure interventistiche guidate da immagini e con l’impiego di laser, radiofrequenze e fasci di ultrasuoni focalizzati. Sicuramente la Medicina e la Fisica sono destinate ad interfacciarsi e integrarsi sempre di più”.

“Il 23 dicembre del 1895 Wilhem Roentgen, un fisico, pubblica la prima radiografia della storia: nasce così la medicina moderna, quella che ti permette di vedere l’interno di un paziente senza “aprire” il paziente – ricorda la professoressa Prest – Questi 125 anni di storia rappresentano un esempio incredibile di collaborazione tra mondi diversi che si sono alleati per migliorare la qualità della vita dell’uomo. La mattinata che abbiamo organizzato sabato vuole raccontare la storia di questa alleanza, spesso sconosciuta”.

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