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Si è appena conclusa a Riga, in Lettonia, la Grand Final EIT Jumpstarter, come side-vent del Digital Freedom Festival. In totale 18 team, provenienti da 10 paesi, hanno presentato le loro soluzioni innovative nel settore sanitario, food e delle materie prime. Il 1° posto nella categoria salute lo ha vinto iLof, con un device che monitora i pazienti con Alzheimer durante gli studi clinici, utilizzando l’intelligenza artificiale e la tecnologia fotonica per trasformare la scoperta di farmaci attraverso un dispositivo portatile ed economico. 2BnanoFood, che produce soluzioni biodegradabili per l’industria alimentare, si è classificato al 1° posto nella categoria Food mentre il 1° premio nella categoria delle materie prime lo ha ricevuto UP Catalyst con la sua innovativa soluzione di produzione di grafene sintetico.

L’EIT Jumpstarter è uno dei più noti concorsi europei per early stage innovators, che è stato premiato con il titolo di Best European Association Training Initiative nel 2019. Il programma nasce dalla collaborazione di tre organizzazioni: EIT Health, EIT Raw Materials e EIT Food, tre Knowledge Innovation Community dell’Istituto Europeo per l’innovazione e la tecnologia, un organismo dell’Unione Europea. Questo programma mira a identificare e sostenere le migliori idee di studenti, dottorandi, appassionati di tecnologia, ricercatori e professionisti che possono avere un impatto nei settori Salute, Food e Materie prime.

Complessivamente, nel terzo anno consecutivo di EIT Jumpstart, 90 team provenienti da 13 paesi europei,si sono messi alla prova partecipando a sei training bootcamp su business planning in primavera e ulteriori training in competenze imprenditoriali, formazione e sessioni di mentoring in autunno. Solo i 6 team migliori per ogni categoria – Salute, Food e Materie prime – provenienti da dieci paesi sono state selezionati per partecipare al Grand Final, organizzato in Lettonia per la prima volta. I team migliori hanno ricevuto premi in denaro per un importo totale di 70.000 EUR.

Alla finale hanno partecipato ben tre team provenienti dall’Italia, che hanno presentato le loro idee in ambito salute. iBioTHEx, che propone di sviluppare un nuovo farmaco anti-cachessia che possa essere sfruttato dalle aziende farmaceutiche sia negli studi di base che di sviluppo di farmaci finalizzati contro questa patologia, si è classificata al 3° posto della categoria salute.

Gli altri due team italiani che hanno partecipato alla finale sono stati Index, che produce un sistema di gestione per gli ospedali che, attraverso app mobile e dispositivi preconfigurati, facilita la comunicazione diretta tra pazienti e professionisti sanitari migliorando l’efficienza e la qualità del servizio, e WardSim, che ha svilupppato una piattaforma di simulazione online per le prenotazioni visite mediche che abbatte gli sprechi e i tempi di attesa: se un paziente aspetta il meno possibile, sarà più propenso alla terapia sia psicologicamente che fisicamente.

‘’EIT Jumpstarter è l’esclusivo programma paneuropeo che identifica i talenti con le idee innovative più promettenti e fornisce loro un supporto completo per il mentoring e la formazione sulle competenze aziendali. Secondo il nostro sondaggio, il 70% dei partecipanti al programma non aveva alcuna esperienza di lavoro prima. Abbiamo fornito a tutti sessioni di formazione intensiva gestite dai migliori mentori intersettoriali. Di conseguenza, i team sono adesso pronti a creare la propria attività e a compiere progressi. E l’ulteriore finanziamento che hanno ricevuto rappresent per loro la ciliegina su una torta già ricca’’ – afferma Dora Marosvolgyi, EIT Jumpstarter Programme Manager.

Il 1° posto della categoria Healthcare lo ha vinto il team del Portogallo iLof con un prodotto che monitora i pazienti durante gli studi clinici di Alzheimer, utilizzando l’intelligenza artificiale e fotonica per trasformare la scoperta di farmaci attraverso l’utilizzo di un dispositivo portatile poco costoso.

Il 2° posto lo ha vinto LiGence dalla Lituania con una soluzione che utilizza il deep-learning per automatizzare l’esame ecografico cardiaco, il che si traduce in una procedura più breve e in una migliore accoglienza del paziente.

Il 3° posto lo ha vinto il team italiano iBioTHEx che prevede di sviluppare un nuovo farmaco anti-cachessia che sia utilizzato delle aziende farmaceutiche negli studi di base e di sviluppo di farmaci finalizzati contro questa patologia.

Il 1° posto nella categoria Food lo ha vinto 2BnanoFood che produrrà e commercializzerà soluzioni su misura basate su materiali bio e biodegradabili, con l’obiettivo di sostituire i materiali sintetici negli alimenti pur mantenendone la qualità e la sicurezza.

Il 2° posto è stato vinto da RapidPricer B.V. – soluzione che aiuta i retailer ad aumentare i margini e ridurre gli sprechi atuomatizzando prezzi e promozioni in tempo reale a differenza delle soluzioni di consulenza tradizionali.

Il 3° posto è stato vinto da FiberBio con i prodotti ricchi di fibre creati da residui di frutta, verdure e semi che vengono scartati durante la produzione di oli o succhi.

Nella categoria Materie prime il 1° posto lo ha vinto UP Catalyst con una nuova tecnologia, economica e sostenibile per produrre grafite, grafene e vari catalizzatori dalle materie prime secondarie. Il 2° posto, di questa categoria, lo ha vinto il Nordic Carbon con una tecnologia per produrre materiali di carbonio ad alta porosità e attività per la reazione delle celle a combustione che hanno un alto potenziale per gli elettrodi di supercondensatori e batterie a causa della alta porosità. Al 3° posto, Mining SandboxAR che aiuta le aziende minerarie ad ottenere licenze sociali per operare e semplificare la pianificazione delle miniere e la consapevolezza delle loro operazioni minerarie.

Nel 2019, il programma di EIT Jumpstarter è stato premiato come Best European Association Training Initiative, quindi può essere considerato come la cartina tornasole delle tendenze e delle aspirazioni dei giovani innovatori.

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