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È stato installato per la prima volta in Veneto, nel reparto di Neuroradiologia di Vicenza, un software innovativo e all’avanguardia nella diagnosi dell’ictus ischemico in fase acuta. Il software, denominato Rapid, utilizza la metodica TC o RM ed è stato ideato alla Stanford University.

L’ictus ischemico acuto è una patologia acuta tempo-dipendente, per la quale la selezione del paziente candidabile alle varie terapie, risulta fondamentale per il buon esito clinico e deve potersi attuare nel minor tempo possibile.

In Italia i casi nuovi di ictus ischemico acuto ammontano ad almeno 100 mila ogni anno e il numero dei pazienti che riceve un trattamento è solo circa il 10%. Spesso il mancato trattamento del paziente deriva da diagnosi errate o tardive e definisce lo stroke ischemico come la prima causa di invalidità grave e la seconda causa di morte.

Rapid è un software di imaging automatizzato, reso disponibile dalla partnership di Medtronic con IschemiaView, ed è adattabile a tutti gli scanner.

I dati e le immagini vengono acquisiti tramite dispositivi di diagnostica per immagini e permette di elaborare, da semplici immagini basali, delle mappe perfusionali quantizzate che danno indicazioni precise e standardizzate relativamente allo stato fisio-patologico del cervello in tempi rapidissimi (massimo 2 minuti), rendendo così uniforme anche la selezione del paziente per la terapia intervenzionale di riperfusione.

“Questo nuovo software rende più semplice l’analisi delle immagini, rendendole standardizzate – ha affermato Giuseppe Iannucci, direttore della Neuroradiologia di Vicenza –. Questo fa sì che in poco tempo si possa decidere il tipo di trattamento a cui sottoporre il paziente per ‘liberare’ le arterie del cervello. I vantaggi che permette Rapid, infatti, si basano su un taglio netto dei tempi di trattamento che passano così dai venti minuti per un’analisi complessa della TAC ai due minuti. Prevediamo che con questo strumento tratteremo circa 300 pazienti all’anno”.

Rapid facilita il triage del paziente: infatti se il paziente è valutato presso un centro spoke si attiva il trasferimento diretto alla sala angiografica del centro hub, bypassando il Pronto Soccorso e l’inquadramento clinico di primo soccorso, che richiederebbero tempo. Se il paziente è valutato presso il centro hub, il team endovascolare si rende pronto all’arrivo del paziente per gestirlo eliminando i tempi morti organizzativi. Parecchi studi clinici hanno dimostrato la riduzione del tempo tra l’accesso in ospedale alla puntura femorale e una più corretta selezione del paziente per il trattamento endovascolare.

I grandi centri hub, come l’Ospedale San Bortolo di Vicenza, che usano Rapid hanno una riduzione drammatica nei tempi tra arrivo e trattamento per i pazienti che nel triage sono stati selezionati con Rapid.

Output automatizzati e quantificati con modalità totalmente operatore-indipendente: la valutazione del tessuto cerebrale è standardizzata e resa omogenea. La procedura è completamente automatica, processo zero-click per l’operativo 24/7. Processamento delle immagini molto veloce. Mappe intuitive, inviate immediatamente a tutto il team stroke via e-mail. Il software è adattabile a tutte le marche di scanner.

È l’unico software di imaging la cui accuratezza è stata validata in numerosi studi clinici, incluso studi con ictus a risveglio e finestre temporali estese.

Il software viene installato su un computer standard oppure su una piattaforma virtuale quale VMware e può essere utilizzato per visualizzare, elaborare e analizzare immagini del cervello.

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