Chirurgia robotica del fegato e del pancreas: eseguito il centesimo intervento a Modena

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L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena si conferma punto di riferimento a livello nazionale per la chirurgia robotica. Venerdì scorso, 14 luglio, infatti, l’equipe del prof. Fabrizio Di Benedetto, Responsabile della Chirurgia Oncologica, Epato-Bilio-Pancreatica e Trapianti di Fegato, ha eseguito il suo centesimo intervento con il Robot Da Vinci installato all’Ospedale Civile di Baggiovara, tra resezioni epatiche, gastriche e pancreatiche. La paziente, affetta da un tumore primitivo del fegato, sta bene. Gli interventi di chirurgia epatica comprendono resezioni maggiori e minori in pazienti affetti da neoplasie sia primitive che metastatiche del fegato, mentre l’attività di chirurgia pancreatica include pancreasectomie parziali e totali.
“La tecnologia Robotica – spiega il prof. Fabrizio Di Benedetto – permette minimi traumi con il rispetto dei canoni della chirurgia oncologica ed una ripresa precoce della mobilizzazione e dell’alimentazione dei pazienti con un ritorno più veloce alle attività quotidiane. Il robot non sostituisce il chirurgo ma è uno strumento a sua disposizione che permette di avere una visione tridimensionale e un ingrandimento dell’immagine che consentono di portare a termine interventi di chirurgia oncologica complessi.”
Questo risultato rappresenta un traguardo molto importante, il cui raggiungimento è stato reso possibile grazie all’impegno di tutte le professionalità coinvolte, ospedaliere ed universitarie. Inoltre il Centro ha visto il riconoscimento della propria attività anche dalla Regione Emilia-Romagna, che ha supportato il programma di resezione epatica per epatocarcinoma con un finanziamento di ricerca per l’ottimizzazione del trattamento dei pazienti candidabili a trapianto di fegato.
“Siamo molto soddisfatti per questo traguardo– commenta il dottor Ivan Trenti, Direttore generale dell’AOU di Modena – che costituisce un ulteriore riconoscimento all’attività aziendale nel campo della chirurgia robotica, che si unisce alla certificazione ottenuta a gennaio di quest’anno dall’Urologia come centro di formazione qualificato per la chirurgia robotica”. L’attività di Chirurgia Robotica completa l’offerta al paziente con patologia epatica all’interno del PDTA Punto Fegato che offre un percorso completo, dalla diagnosi al trattamento chirurgico ed oncologico, dai trattamenti locoregionali fino al trapianto di fegato. Il Centro, dalla sua apertura nel novembre 2000, ha eseguito circa 1.700 interventi tra resezioni epatiche, pancreatiche e trapianti di fegato.
In Italia i robot istallati sono 74, con più di 45 mila procedure soprattutto nel campo dell’urologia, ginecologia e chirurgia addominale. In Emilia – Romagna sono attivi tre robot, oltre a quello installato a Baggiovara, uno a Forlì e uno al Policlinico S. Orsola di BO. Questa tecnica chirurgica necessita di un lungo percorso di apprendimento: il prof. Di Benedetto e la sua equipe si sono formati alla scuola del Prof. Andrea Coratti, chirurgo robotico di fama internazionale che da Grosseto, patria della chirurgia robotica, è stato chiamato dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze dove dall’aprile 2014 è direttore della Chirurgia Oncologica a indirizzo Robotico. Il rapporto di collaborazione col Prof. Coratti è stato siglato da una convenzione bilaterale tra Careggi e Policlinico di Modena per finalità cliniche, scientifiche e didattiche, con lo scopo di implementare l’attività assistenziale e di fornire il supporto didattico ai giovani chirurghi e studenti dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

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