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1 su 1,5 milioni – un rapporto che può avere conseguenze drammatiche. In alcune regioni del mondo c’è un solo patologo ogni 1,5 milioni di persone: un unico esperto clinico in grado di analizzare campioni biologici per diagnosticare malattie e disturbi. Di conseguenza, le persone o non hanno accesso alla diagnosi di laboratorio o sono costrette ad affrontare un viaggio lungo e costoso prima di poter consultare un patologo. Solitamente, i pochi esperti disponibili hanno tempi molto stretti e ciò può comportare ritardi ed errori. Per rendere iù accessibili le diagnosi mediche, Bosch ha sviluppato Vivascope, un dispositivo compatto che non solo crea immagini microscopiche digitali delle cellule, ma le analizza, sfruttando algoritmi avanzati di apprendimento automatico. A Vivascope è stato assegnato il premio CES Innovation Award Honoree nella categoria “Tech for a Better World”.

Soprattutto in zone remote e in strutture prive di attrezzature di fascia alta, può accadere che i pazienti debbano attendere da tre a otto giorni in luoghi improvvisati per ricevere i risultati dell’analisi dei campioni. Vivascope è stato ideato per venire incontro a esigenze e situazioni di questo tipo. Attualmente, circa due terzi delle diagnosi cliniche sono effettuate manualmente, per mezzo di un microscopio ottico convenzionale. Per questo motivo, l’accuratezza della diagnosi dipende anche dalla competenza e dall’esperienza del patologo. L’ampio numero di campioni e l’intensità di lavoro influiscono non solo sulla quantità di tempo impiegato, ma anche sull’accuratezza dei risultati.

Vivascope riesce ad analizzare la morfologia cellulare umana in tempi brevi, grazie all’algoritmo di intelligenza artificiale integrato che classifica le cellule e ne rileva ogni minima deviazione. Vivascope è stato sviluppato in India con il supporto di medici ed esperti di laboratorio e sarà lanciato sempre in India a metà del 2020. Seguiranno poi altre regioni. Finora, la piattaforma ha un database con più di 30.000 immagini e oltre 9 milioni punti dati di cellule ed è in grado di estrarre 165 caratteristiche distinte da ogni singola cellula. Può effettuare una valutazione in 15 minuti e fornire ai patologi informazioni su oltre 30 possibili malattie o disturbi clinici. Oltre al sistema di reporting basato su evidenze, ogni analisi è convalidata da un patologo per garantire una diagnosi precisa.

Vivascope ottiene gli stessi risultati con il millesimo campione come con il primo, poiché l’algoritmo non si stanca e non è soggetto agli errori umani.

Le informazioni fornite da Vivascope alleggeriscono il pesante onere dell’analisi manuale svolta dal personale dei laboratori medici, che può concentrarsi sui casi più complessi e sulla diagnosi, ottenendo così risultati precisi più velocemente. Questo rappresenta un enorme vantaggio soprattutto nelle regioni in cui i patologi sono pochissimi.

Oltre a supportare i patologi di tutto il mondo nella valutazione a distanza di diversi tipi di campioni, Vivascope offre alle persone che vivono in vaste regioni dell’entroterra la possibilità di accedere alla diagnostica di laboratorio.

Il dispositivo necessita soltanto di essere acceso e può essere perfettamente integrato in sistemi informativi ospedalieri e di laboratorio. La batteria integrata garantisce oltre sei ore di funzionamento continuo, anche in condizioni di black-out. I dati memorizzati nel cloud possono essere condivisi in modo digitale con altri laboratori, in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del mondo.

La piattaforma aperta e connessa digitalmente promuove la collaborazione tra pari e l’ulteriore lavoro accademico da parte della comunità di ricercatori. Oltre al premio CES “Tech for a Better World” Honoree, Vivascope ha ricevuto anche l’European Product Design Award 2019 nella categoria Industrial and Life Science Design/Medical/Scientific Machinery.

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