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Nel quadro del programma di innovazione tecnologica in atto nel reparto di chirurgia generale sono stati testati alcuni presidi innovativi: un nuovo dispositivo laser per l’utilizzo in chirurgia proctologica e nuove telecamere che permettono la visione, in sala operatoria, con qualità in alta definizione e tridimensionale.

Il Laser è un’apparecchiatura di ultima generazione, specificamente mirata alla cura delle fistole, dei condilomi, delle cisti piloridali.

Questo macchinario, in dotazione in pochi centri in Italia, permette una guarigione più rapida con tempi di dimissione precoce, ritorno alla vita normale in tempi più brevi, una significativa diminuzione delle complicanze e del dolore post operatorio.

Un’altra importante innovazione riguarda la prova di nuove telecamere che permettono la visione, in sala operatoria, con qualità in alta definizione e tridimensionale.

Questi nuovi dispositivi impiegano un sistema di visualizzazione della vascolarizzazione dei linfonodi grazie all’iniezione del “verde di indocianina”, un colorante vitale utilizzato per evidenziare le arterie e i linfonodi soprattutto durante gli interventi di chirurgia oncologica.

“Nel programma di innovazione tecnologica in atto nel reparto – spiega il dottor Paolo Millo, direttore della Struttura di Chirurgia generale – sono stati testati questi presidi di nuova generazione. I test prevedono non soltanto la prova tecnica ma, soprattutto, un percorso formativo che va ad implementare le già elevate competenze dei nostri chirurghi. Questi test sono fondamentali per verificarne l’effettiva utilità e poter prevederne una futura dotazione che ci consentirà di aggiornare le modalità operatorie e di offrire un servizio sempre più performante in termini di qualità e di risultati clinici ai nostri pazienti”.

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