Attivato al Careggi un sistema di segnalazioni online degli atti di violenza contro gli operatori

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L’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi è una delle poche aziende in Italia ad aver predisposto un sistema di segnalazione online degli atti di violenza che garantisce il massimo livello di protezione della persona che comunica l’evento. Questo sistema attiva il Servizio prevenzione e protezione di Careggi che contatta immediatamente il dipendente coinvolto nell’episodio di violenza e procede ad: accertare i fatti, fornire un adeguato supporto psicologico e quindi definire le necessarie azioni preventive al fine di incrementare i livelli di sicurezza.
Nei recenti episodi caratterizzati da comportamenti violenti, da parte di pazienti arrivati in Pronto Soccorso, verso operatori in servizio, è stata evidenziata una pronta reazione del servizio di vigilanza interno e un tempestivo intervento delle forze dell’ordine in coordinamento con il corpo vigili giurati di Careggi.
Recentemente sono state attivate una serie di misure preventive fa cui la costituzione di un gruppo di lavoro per il coordinamento delle azioni finalizzate alla prevenzione e contenimento dei rischi relativi agli atti di violenza. Del coordinamento fanno parte il Servizio prevenzione e protezione di Careggi, il Centro regionale criticità relazionali, la medicina del lavoro e la psichiatria forense.
Tra le azioni recentemente avviate si possono citare la creazione di una rete di collaborazione fra Corpo vigili giurati e forze dell’ordine, l’attivazione di una postazione delle guardie giurate nel triage del Pronto soccorso, la dotazione di un’auto aziendale dedicata al personale dell’emergenza urgenza per gli spostamenti all’interno di Careggi nelle ore notturne, l’istallazione di pulsanti di allarme anti aggressione e l’attivazione di campanelli con videocitofono per l’accesso ai singoli reparti di alcuni padiglioni. Raddoppio della presenza di portieri nei punti di accesso ai padiglioni maggiormente frequentati nelle ore notturne.
Infine sono previsti nel piano formativo 2018 per 1.550 operatori quattro percorsi formati mirati alla riduzione del rischio violenza definiti in base ai livelli di incidenza del fenomeno risetto elle varie attività assistenziali e di relazione con il pubblico.

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