Anche la città di Noale diventa “cardioprotetta”

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Il defibrillatore di ultima generazione chiamato dai tecnici “AED on line” lo ha messo a disposizione la Regione Veneto, mentre il totem con la teca che lo custodisce sono un contributo alla Città di Noale di Cuore Amico. L’evento si è svolto oggi, venerdì 19 ottobre, alla presenza del sindaco Patrizia Andreotti, presso palazzo Tebaldi in piazza Castello.
“È un obiettivo che come Associazione – ha spiegato il presidente di Cuore Amico Nicolò Cammarata – ci eravamo posti un po’ di tempo fa con il progetto “Sport Sicuro” messo in piedi con la Medicina dello Sport di Noale e che oggi, con tenacia e determinazione, stiamo pian piano concretizzando: prima a Mirano, poi a Salzano, a Bojon, a Camponogara ed oggi a Noale”.
Si tratta di un defibrillatore semiautomatico, utilissimo nel caso di arresto cardiocircolatorio, a disposizione in luogo pubblico e utilizzabile da chiunque si trovi ad assistere ad un malore. La particolarità di questa installazione è che il defibrillatore è reso “intelligente” dal totem e dalla teca che lo custodiscono, i quali sono connessi via internet alla Azienda Elettromedicale che li hanno realizzati. Tale caratteristica rende possibile monitorare “da remoto” il sistema ed in tempo reale intervenire nel caso di malfunzionamenti, scadenza delle piastre e/o della batteria del defibrillatore. In questo modo, il Comune di Noale viene sollevato dall’incombenza di controllare giornalmente il corretto funzionamento del dispositivo. “Resta indispensabile ha ricordato il Direttore del 118 della provincia di Venezia Paolo Caputo – chiamare la Centrale Operativa 118 in modo che questa, sapendo della posizione del DAE, indirizza gli utenti in caso di malore in area limitrofa al recupero dello strumento fornendo le importanti istruzioni di prearrivo”.
“Un progetto importante – ha sottolineato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – che stiamo promuovendo in tutto il territorio della Ulss 3 e che dimostra una attenzione costante alla salute, in questo caso nei momenti di emergenza-urgenza dei nostri cittadini, che è stato reso possibile grazie alla sinergia che si crea e si mantiene viva tra il mondo del volontariato, la Ulss e le Istituzioni”.
Il totem e la relativa teca sono progettati per essere posizionati all’aperto in luoghi molto affollati (sedi dove più frequentemente possono verificarsi casi di arresto cardiaco), in quanto sono in grado di proteggere il defibrillatore dalle intemperie, mantenendo al suo interno una temperatura costante in tutte le stagioni, evitando così che si ghiacci in inverno o si surriscaldi in estate. Presenti all’evento anche i rappresentanti del Rotary e le Forze dell’Ordine.

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