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_mg_5756L’informatizzazione del percorso chirurgico, completa di check-list di sala operatoria e penna digitale, sperimentate in questi mesi all’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, approdano alla sesta conferenza nazionale GIMBE (Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze), in programma a Bologna, venerdì 11 febbraio. Il comitato scientifico del gruppo ha, infatti, inserito fra i 18 abstract selezionati per il congresso, su un totale di 74 pervenuti, il lavoro realizzato dai professionisti dell’Azienda Usl di Forlì, dal titolo “Il percorso del paziente chirurgico: come integrare tecnologie informatiche e risk management?”. A presentarlo a Bologna saranno il data-manager Matteo Buccioli e la dott.ssa Donata Dal Monte, direttore dell’U.O. di Medicina Legale.

Nel suo complesso, il sistema informatizzato di sala operatoria, attivo da gennaio 2009, ha permesso la registrazione dei percorsi di 8.683 interventi, nel periodo gennaio 2009-novembre 2010, registrando 16 fasi sequenziali per ogni paziente. Ognuna di queste fasi viene tracciata in in termini di operatore responsabile, luogo in cui viene svolta l’azione, tipo di azione sul paziente, tempo richiesto allo svolgimento dell’azione: il sistema richiede all’operatore incaricato della rilevazione il dato da inserire per poter accedere allo step successivo. In questo modo, è possibile garantire, oltre alla continua e corretta identificazione del paziente, un perentorio controllo delle operazioni eseguite su quest’ultimo. Tutto ciò, a garanzia che “il paziente giusto si trovi nella sala operatoria giusta per il giusto intervento chirurgico”.
Tale percorso è stato recentemente integrato con l’introduzione della check list informatizzata di sala operatoria, che vede l’Azienda forlivese primo sperimentatore in Emilia-Romagna e in Italia. Tale strumento, attivato nell’ambito del progetto regionale “SOSnet, rete per le Sale Operatorie Sicure”, mira a controllare che prima, dopo, e durante l’intervento chirurgico venga rispettata e seguita ogni procedura prevista; mediante una speciale penna ottica, in grado di scrivere normalmente su carta, vengono poi acquisiti tutti i dati, scaricati, inserendo l’apparecchio nel proprio “calamaio”, negli opportuni data-base. In questo modo si risparmia tempo, si evitano errori di battitura, e si possono analizzare i dati quasi in tempo reale.
«La checklist vuole essere il controllo ultimo, il filtro finale dell’avvenuta applicazione di tutte le verifiche e procedure operative – illustra il dottor Giorgio Gambale, direttore dell’U.O. di Anestesia e Rianimazione dell’Ausl di Forlì, che ha partecipato alla costruzione del progetto regionale “SOS-net” – lo strumento è stato mutuato dall’aeronautica, dove consente ai piloti di poter eseguire puntualmente un elenco di controlli da effettuare prima del decollo. Basarsi solo sulla propria memoria, infatti, sarebbe impossibile, oltre che rischioso».
La prima Azienda USL in Regione a sperimentare lo strumento è stata l’Azienda Ospedaliera di Modena. Forlì, sfruttando l’elevato livello di informatizzazione dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni”, ha introdotto una seconda innovazione, la check-list, informatizzata.

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