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Al via le iniziative per l’European Obesity Day 2017

“Combattiamo l’obesità insieme”. E’ questo il titolo della campagna di sensibilizzazione promossa da EASO in occasione della giornata europea dell’Obesità, European Obesity Day che quest’anno si celebra il 20 maggio in collaborazione con clinici, associazioni di pazienti e istituzioni al fine di informare sulla necessità di contrastare l’obesità, dando voce a tutti coloro che soffrono di problemi legati al peso eccessivo.
I dati sono allarmanti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di 1,9 miliardi di persone in sovrappeso, di cui 600 milioni obesi. Di questi, 6 milioni in Italia.
La campagna 2017, prenderà vita anche sui social network – Facebook e Twitter – supportata dall’hashtag #EOD2017, attraverso la diffusione di messaggi volti a creare consapevolezza sull’obesità, sulle sue cause e sui trattamenti per la cura. Ma non solo, i pazienti, infatti, saranno protagonisti con le loro storie e i loro vissuti su tutti i mezzi di comunicazione, con approfondimenti sul tema e con la narrazione delle esperienze di chi è riuscito a sconfiggere questa malattia che in Italia non è ancora riconosciuta come tale, nonostante le società scientifiche siano concordi nel sostenere la necessità di interventi urgenti in questo senso.
L’obesità ha un impatto significativo sulla società, anche in termini di costi: considerando i dati nazionali che riportano un numero pari a 6 milioni di obesi in Italia, si registra un impatto sul SSN pari a 4,5 miliardi di Euro.
L’incidenza economica deriva in prevalenza dai costi medici diretti, i costi dei sistemi sanitari (farmaci e ospedalizzazioni per la malattia stessa e per le sue complicazioni), ma anche da costi in termini di calo della produttività lavorativa e assenteismo. Si stima che la maggior parte della spesa sanitaria relativa all’obesità (più del 60%) sia dovuta a ricoveri ospedalieri e ciò indica quanto l’obesità sia la reale responsabile di una serie di gravi patologie cardiovascolari, metaboliche, osteoarticolari, tumorali e respiratore, le cosiddette comorbidità.
Ciascuna regione si differenzia dalle altre in termini di costi: in Lombardia si supera 1 milione e 300 mila euro, in Sicilia il costo è di 729 milioni, oltre 66 milioni in Molise, infine, in Campania 875 milioni di euro.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’obesità è una delle più grandi sfide per la salute pubblica del XXI secolo: gli adulti in sovrappeso sono oggi 1,9 miliardi e di questi circa 600 milioni sono obesi. Rispetto agli anni ’80 la prevalenza è triplicata e si stima che, se obesità e sovrappeso continueranno ad aumentare a una velocità così allarmante, nel 2030 ne soffriranno più della metà dei cittadini europei.
Un passo necessario per affrontare la crescente epidemia di obesità è la creazione delle obesity unit, centri di riferimento con un approccio multidisciplinare dove il paziente possa essere seguito in tutti gli aspetti della cura da esperti dietologi, nutrizionisti, psicologi e chirurghi, per una presa in carico a 360°.
In Italia più di un terzo della popolazione adulta (35,3%) è in sovrappeso, mentre poco più di una persona su dieci è obesa (9,8%).
Le differenze rilevate sul territorio sono considerevoli: le regioni meridionali presentano la prevalenza più alta di persone di 18 anni ed oltre obese (Molise 14,1%, Abruzzo 12,7% e Puglia 12,3%) ed in sovrappeso (Basilicata 39,9%, Campania 39,3% e Sicilia 38,7%) rispetto alle regioni settentrionali, che mostrano i dati più bassi di prevalenza di obesità (Lombardia 8,7% e Piemonte 8,9%) e sovrappeso (Valle d’Aosta 30,4% e Lombardia 31,9).
La percentuale di popolazione in condizione di eccesso ponderale cresce all’aumentare dell’età: il sovrappeso passa dal 14% della fascia di età 18-24 anni al 46% tra i 65-74 anni, mentre l’obesità dal 2,3% al 15,3% per le stesse classi di età.
Obesità e sovrappeso sono inoltre caratterizzate dalla differenza di genere, risulta infatti in sovrappeso il 44% degli uomini rispetto al 27,3% delle donne ed obeso il 10,8% degli uomini rispetto al 9% delle donne.
La fascia di età in cui si registrano percentuali più alte di persone in eccesso di peso è, sia per gli uomini che per le donne, quella tra i 65-74 anni (uomini 52,6% e 16%, donne 40,3% e 14,8, in sovrappeso ed obesi rispettivamente.

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