Al Policlinico di Bari arriva l’Arco sterile

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Al Policlinico di Bari arriva l’innovazione tecnica e gestionale per qualità e sicurezza nelle operazioni mediche oculistiche uniche in Italia. Un’apparecchiatura adoperato in ambito militare e che per prima volta nel nostro paese viene utilizzata in percorsi chirurgici soprattutto per i trattamenti delle maculopatie, le più insidiose malattie degenerative della vista. La Clinica Oculistica del Policlinico di Bari è la prima in Italia a possedere il cosiddetto l’Arco Sterile, un macchinario così potente ed efficiente che permette un percorso ‘fast track’, cioè una procedura accelerata, per chi deve sottoporsi ad interventi chirurgici minori di importante delicatezza e urgenza che non necessitano dell’apertura del bulbo oculare. Si tratta della chiusura del cerchio visto che il Policlinico ha avviato già dal 2015 un processo di riorganizzazione della Clinica Oculistica avvalendosi di soluzioni tecnologiche avanzate di ingegneria clinica funzionali alla realizzazione di un ambulatorio chirurgico puntando sull’adeguamento dei locali destinati alla Clinica Oculistica; sulla formazione del personale medico all’utilizzo di tecnologie innovative di ingegneria clinica e la riorganizzazione del modello di erogazione delle prestazioni mediante l’utilizzo delle suddette tecnologie.
L’apparecchiatura è mobile e ha una forma di arco con pareti laterali scorrevoli: la particolarità deriva dalla possibilità di creare una ambiente assolutamente sterile grazie ad una coppia di flussi laminari orizzontali e ad una ultrafiltrazione dell’area che quindi permette la realizzazione di una serie di procedure chirurgiche minori in anestesia locale garantendo una qualità dell’aria ISO 5 nel sito d’intervento. Il paziente viene posizionato in maniera precisa grazie a quattro rilevatori laser per la procedura chirurgica in un ambiente assolutamente sterilizzato così come avverrebbe in una sala operatoria.
Con questo macchinario ultrapotente i vantaggi si moltiplicano per pazienti e struttura: se da un lato si può avviare una decongestione della sala operatoria, dall’altro i pazienti possono contare su una assistenza molto rapida con specialisti dedicati e le migliori cure al mondo, il tutto in un iter super celere che prevede la presa in carico del paziente per essere sottoposto ad esami strumentali per valutare la presenza o meno di patologie. Se si necessita di un intervento il paziente viene subito introdotto nell’Arco Sterile con mascherina e camice per ricevere le procedure terapeutiche necessarie, cioè iniezioni intravitreali. Si consente così di ridurre al minimo il trauma chirurgico, permettendo di trattare in maniera soddisfacente e nella massima sicurezza patologie complesse con un recupero post-operatorio molto veloce e una netta riduzione del disagio complessivo del paziente che mantiene autonomia motoria e piena vigilanza entro le due ore successive all’intervento. Dal 2008, inoltre, sono attivi presso la Clinica Oculistica l’APAM e il CERVI con l’obiettivo di creare collaborazione grazie a servizi specializzati destinati a portatori di questo handicap ed alle loro famiglie, promuovere lo sviluppo e la diffusione delle ricerche e delle conoscenze scientifiche nel settore delle maculopatie.

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