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Primo intervento di chirurgia epatica robotica all’Ospedale Maggiore, una resezione parziale con asportazione di una formazione di circa 10 centimetri, sabato 9 novembre.
L’intervento, durato 45 minuti, ha visto impegnato Elio Jovine, Direttore del Dipartimento Chirurgico dell’Azienda Usl di Bologna, e la sua equipe. La maggiore precisione nella esecuzione da parte del medico di manovre chirurgiche complesse, le incisioni più piccole e quindi il minore dolore da parte del paziente, in sintesi i principali vantaggi della chirurgia robotica, hanno permesso in questo caso tempi ricoveri minimi. Il paziente, infatti, è potuto rientrare a casa ad appena 24 ore dall’intervento.  

Sono circa 40 gli interventi, all’anno, di chirurgia epatica previsti dall’Azienda Usl di Bologna, all’interno di una programmazione complessiva di circa 300, tra Chirurgia generale ad indirizzo epato-bilio-pancreatico, Chirurgia toracica e Chirurgia urologica. Progressivamente, in coerenza con uno specifico piano di formazione, il robot verrà impiegato anche in altre discipline chirurgiche, a partire dalla ginecologia, ampliandone così l’utilizzo a tutto vantaggio dei cittadini e dei professionisti di sala operatoria.

Il nuovo robot dell’Ospedale Maggiore si affianca a quello già presente all’’Ospedale S.Orsola. Insieme costituiscono una vera e propria piattaforma di chirurgia robotica disponibile per tutti i professionisti in area provinciale, quelli già formati e quelli che si formeranno nel tempo. Una piattaforma tecnologica unica, gestita in modo integrato tra le due Aziende cittadine, nell’ambito della quale realizzare percorsi di cura trasversali a tutta la città metropolitana ad ulteriore garanzia dell’equità di accesso alle cure per tutti i cittadini, ampliandone progressivamente gli ambiti chirurgici di intervento.

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