Al via il progetto “CurB – Sviluppo di nuove molecole candidate alla cura di HBV”

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L’Ospedale San Raffaele è partner del progetto “CurB – Sviluppo di nuove molecole candidate alla cura di HBV” con Promidis, Istituto Nazionale Genetica Molecolare-INGM, IRCCS Policlinico San Matteo e Università degli Studi di Milano. Il progetto finanziato da Regione Lombardia all’interno del programma “Accordi per la Ricerca e l’innovazione” si propone di identificare trattamenti farmacologici innovativi in grado di curare in maniera definitiva i pazienti affetti dall’infezione del virus dell’epatite B. L’epatite B è una patologia ad elevato impatto socio-economico per la quale non esiste ad oggi una terapia realmente risolutiva in grado di eradicare HBV. Si stima che attualmente siano circa 250 milioni le persone infettate al mondo in modo cronico da tale virus. Globalmente, ogni anno un milione di persone muore per le complicazioni associate all’epatite B, quali: l’insufficienza epatica, la cirrosi e il tumore del fegato. É quindi imperativo sviluppare farmaci antivirali altamente efficaci che, autonomamente o in combinazione con le terapie già disponibili, si dimostrino in grado di eliminare in modo completo l’infezione da HBV.
Per raggiungere tale scopo i partner, che possiedono elevate competenze scientifiche e industriali nel campo della ricerca relativa alla risposta immunitaria associata alle infezioni virali nonchè della progettazione e progressione sul mercato di nuovi farmaci antivirali, lavorano quotidianamente in sinergia in un progetto della durata di 3 anni.

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