Archivio Mensile: febbraio 2018

General Electric porta la Sanità 4.0 al Congresso Europeo di Radiologia di Vienna

Da software di intelligenza artificiale per ricostruire le immagini in maniera sempre più dettagliata a programmi per l’ottimizzazione del funzionamento dei dispositivi medici, che possono consentire un incremento di produttività e quindi ridurre i tempi delle liste di attesa. GE Healthcare, divisione medicale di General Electric, presenta al Congresso Europeo di Radiologia 2018, dal 28 febbraio al 4 marzo a Vienna, nuove soluzioni progettate per migliorare le cure del paziente e facilitare il lavoro del personale clinico e tecnico in Sanità.
Maggior produttività, minori tempi di attesa per i pazienti
In occasione del Congresso, GE Healthcare presenterà i risultati di uno studio condotto dal dr. Christopher Ahlers del centro diagnostico di radiologia Radiomed, in Germania, che ha dimostrato come l’applicazione di sistemi intelligenti per l’analisi dei dati possa incrementare la produttività delle risonanze magnetiche fino al 30%.
Secondo i risultati dello studio, grazie all’applicazione di un “Programma di eccellenza per risonanza magnetica”, il Centro ha infatti aumentato da 120 a 170 il numero di esami effettuati con risonanza magnetica nel corso di una settimana. Un incremento che ha consentito di ridurre di un quarto il tempo di attesa dei pazienti, passato da 6-8 a 1-2 settimane.
Il “Programma di eccellenza in risonanza magnetica” è un progetto pioneristico sviluppato da GE Healthcare, che si concentra sull’intelligenza artificiale applicata alla tecnologia di imaging e all’analisi dei dati. Se la prima aiuta i medici a identificare e a combinare dati rilevanti per migliorare cura del paziente e gestione dei flussi di lavoro, l’analisi dei dati permette di approfondire queste informazioni consentendo agli operatori di prendere decisioni che supportino l’efficienza del processo clinico migliorandone la produttività e preservandone la qualità.
Durante il Congresso ECR, GE Healthcare ha anche annunciato il lancio di un nuovo sistema a ultrasuoni che integra tecnologia di intelligenza artificiale, connettività cloud e algoritmi avanzati per acquisire e ricostruire i dati.
Il nuovo sistema a ultrasuoni utilizza le stesse tecnologie di intelligenza artificiale dei veicoli senza conducente e delle nuove generazioni di videogiochi 3D. L’applicazione di questi progressi dà la possibilità di acquisire e ricostruire i dati in modo simile a sistemi di risonanza magnetica o tomografia computerizzata, con un aumento di fino a dieci volte della capacità di elaborare dati e di 48 volte della capacità di trasmetterli. Una potenza di elaborazione che consentirebbe di riprodurre due Dvd completi in un solo secondo.
La nuova tecnologia elimina anche la necessità di aree focali perché l’immagine resta completamente a fuoco in ogni momento dell’esame. Secondo il Dr. Knut Brabrand, a capo del Dipartimento di Ultrasuoni dell’Ospedale Universitario Rikshospitalet di Oslo, l’insieme di queste caratteristiche permette, ad esempio, “di localizzare piccole lesioni nel fegato che non possono essere viste con le tecnologie precedenti”.